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Scioglimento del consiglio di Legnano, le opposizioni guardano al voto

L'avvio da parte della Prefettura di Milano dell'iter per lo scioglimento del consiglio comunale di Legnano apre la strada verso le urne nel 2020, ponendo fine ad una situazione di incertezza che ha tenuto la Città del Carroccio nel limbo per oltre tre mesi. 

Dalle opposizioni non hanno tardato ad arrivare le prime reazioni alla decisione del prefetto Renato Saccone.

PARTITO DEMOCRATICO -  Da via Bramante plaudono alla decisione del prefetto «che toglie la città dall’incubo di mesi di inedia amministrativa in attesa del giudizio del TAR del prossimo gennaio». Ora per i dem legnanesi va «definita al più presto la data delle nuove elezioni». In vista delle quali il partito si impegna «ad un percorso di coinvolgimento dei cittadini e delle forze politiche per ridare a Legnano un governo onesto, efficiente, lungimirante e strenuo difensore del bene comune e della legalità».  

PELUFFO E PIZZUL (PD) - Anche il segretario regionale dei dem Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul hanno accolto con siddisfazione la decisione del prefetto Saccone. «La sentenza del TAR e il conseguente atto del prefetto mettono la parola fine a una grave forzatura fatta a Legnano dall’ufficio del difensore regionale - commentano i due esponenti PD -. La Lega, pur di tenere le redini della città del Carroccio ha piegato a sé le norme e le prerogative dell’organismo di garanzia dei cittadini verso le istituzioni, che si è trovato a fare l’esatto contrario, ovvero difendere il potere di fronte al diritto dei cittadini ad avere un’amministrazione nel pieno dei suoi poteri. Ora Fratus non sarà più sindaco, un ruolo che ha mantenuto oltre i limiti della ragionevolezza e della decenza, e i cittadini potranno tornare a scegliere chi li governerà. Rimangono lo sfregio alle norme democratiche e il sapore amaro della sfrontatezza del potere leghista».

OLGIATI (M5S) - «Con l’avvio del procedimento di scioglimento del consiglio comunale di Legnano di poche ore fa dal Prefetto di Milano Renato Saccone si chiude la pagina più triste della storia politica legnanese - è il pensiero dell'onorevole pentastellato Riccardo Olgiati -. Anche se teoricamente la guerra dei ricorsi potrebbe continuare (tutto dipenderà da quanto ancora l’ex sindaco ed i suoi soldati abbiano voglia di esporsi al ridicolo) ora abbiamo la ragionevole certezza di poter dire che è davvero finita ed in primavera 2020 Legnano tornerà ad avere una amministrazione legittima e scelta dai propri cittadini».