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Consiglio "sospeso", festeggiano le opposizioni

Foto di archivio.


Dopo l'ordinanza del Tar che ha sospeso il consiglio comunale le opposizioni festeggiano. Di seguito i commenti della politica.

PARTITO DEMOCRATICO - Secondo il Partito Democratico di Legnano il Tar «si è espresso con estrema chiarezza sull’istanza di sospensiva presentata dal Comitato Legalità, dichiarando illegittime le surroghe dei nuovi consiglieri».

«Si è finalmente conclusa questa patetica pantomima che ha tenuto in piedi per due mesi un consiglio comunale fantoccio», proseguono i democratici legnanesi che ringraziano «tutti i cittadini che si sono spesi in prima persona per denunciare l’illegalità della giunta Fratus e sensibilizzare Legnano sul tema della giustizia e della trasparenza». Il Pd ringrazia in particolare «i propri consiglieri comunali nonché quelli di tutte le forze politiche di minoranza ed ex di maggioranza che con le loro dimissioni hanno aperto la strada alla cacciata di una giunta corrotta, inefficiente e sorda agli interessi pubblici e il team di avvocati che, a livello totalmente volontaristico, si sono prodigati in questi mesi affinchè questa vicenda così difficile anche dal punto di vista legale andasse a buon fine». 

«Ora rimbocchiamoci le maniche e iniziamo al più presto un percorso aperto - conclude il Pd -, democratico e trasparente, che ci conduca alla prossima scadenza elettorale con un programma per la città di Legnano il più possibile inclusivo e condiviso. Ora la parola torni ai cittadini».

GREGORIO MAMMI' (M5S) - Al commento del Pd si aggiunge quello di Gregorio Mammì del M5S che chiede le dimissioni del difensore civico regionale Carlo Lio: «Il Tar conferma quanto dicevamo da tempo - scrive il consigliere regionale -: Fratus è al capolinea, Legano deve tornare al voto al più presto. Ha bisogno di un sindaco e di una giunta legittima e di lasciarsi alle spalle una brutta pagina di politica locale. Legnano merita di meglio. Quanto alla Regione, avevamo già chiesto di audire il difensore civico regionale che ha tenuto in piedi illegittimamente una giunta fantasma. La nostra richiesta è rimasta fino ad oggi inevasa. A questo punto non abbiamo dubbi: vogliamo le dimissioni di Carlo Lio».

RICCARDO OLGIATI (M5S) - «Oggi a vincere è la città e la democrazia», è il commento del deputato legnanese Riccardo Olgiati all'ordinanza del Tar che, scrive in una nota stampa «sospende l’atto illegittimo di surroga col quale il “Difensore” Civico Regionale aveva regalato la maggioranza alla ex giunta Fratus e chiude in modo praticamente tombale la questione». «Oggi - prosegue l'onorevole pentastellato - il Consiglio Comunale di Legnano torna ad essere impossibilitato nello svolgimento delle proprie funzioni in quanto non c’è più il numero legale necessario. I consiglieri di maggioranza hanno preferito la fedeltà al condottiero Fratus e tenere sotto scacco la città per mesi. E non contenti ora a causa del loro incredibile atteggiamento si rischia addirittura di perdere anche il giro delle elezioni 2020! Ora attendiamo con fiducia la sentenza nel merito fissata nel gennaio 2020 sperando che questo prolungamento dei tempi non causi un ulteriore rinvio con l’appuntamento elettorale». Anche Olgiati chede le dimissioni del difensore civico, «che più che da difensore si è comportato da attaccante di razza schierato dalla ex giunta Fratus», con la possibilità di valutare la denuncia penale. Olgiati ringrazia infine «tutti i cittadini che ci hanno sostenuto in questi mesi e che ci hanno spronato a non mollare, l'avvocato Fedeli ed il professor Onida che si è reso disponibile a sostenere e dibattere il nostro ricorso».