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Ponte di Mazzo, Rho chiede lo sblocco di 8 milioni al Ministero

Un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro di cui 4,5 per i lavori urgenti del ponte di via Buonarroti e la quota restante per la realizzazione della già prevista rotatoria posta al termine della rampa nord del cavalcaferrovia all’intersezione con viale De Gasperi: questa è la richiesta dell’amministrazione di Rho al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti concordata con Città Metropolitana e sostenuta da Regione Lombardia.

L’amministrazione rhodense chiede al Ministero di finanziare l’intervento di ricondizionamento strutturale del cavalcaferrovia, utilizzando parte delle somme a suo tempo già destinate all’esecuzione del progetto “Viabilità di accesso al nuovo polo Fieristico di Rho/Pero”, per il quale la Provincia di Milano (ora Città Metropolitana di Milano), fu individuata quale soggetto aggiudicatore degli interventi, definite opere accessorie, di cui fanno parte le opere viabilistiche per le quali è stato riservato il finanziamento CIPE - Comitato interministeriale per la programmazione economica - pari ad 8 milioni di euro. In particolare, è stato richiesto di mantenere la prevista realizzazione di una rotatoria posta all’intersezione tra via Tommaso Grossi e viale De Gasperi, strategica per migliorare la fluidità dei flussi viabilistici, finalizzando le residue risorse alla copertura dei costi di adeguamento strutturale del cavalcaferrovia, integrando e rendendo coerente l’attuazione dei due progetti.

«Riteniamo che questa soluzione sia coerente con le finalità iniziali delle compensazioni e mitigazioni del progetto degli interventi concernenti la realizzazione dell’accessibilità viabilistica al Polo fieristico di Rho – Pero - commenta l'assessore ai lavori pubblici rhodense Maria Rita Vergani -. Al momento il transito sul ponte è stato interdetto ai trasporti eccezionali ed a tutti i veicoli con sagoma al di sopra dei 230 cm (autocarri e mezzi pesanti in genere), ma per mantenere in esercizio il cavalcaferrovia bisogna intervenire entro l’inizio del prossimo anno con l’esecuzione di importanti interventi manutentivi di consolidamento statico di varia natura. Questi lavori sono stati inseriti, prima d’ora, in due istanze (febbraio e settembre 2018) rivolte al Ministero dell’Interno, per l’ammissione a contributo economico finalizzato ad interventi di messa in sicurezza edifici e territorio; nessuna delle due istanze ha purtroppo avuto esito favorevole. Ora con l’occasione dell’avvio di Mind e delle Olimpiadi invernali del 2026, che avranno una location anche negli spazi della Fiera di Rho, mantenere la connessione viabilistica tra le due aree, in piena sicurezza, sarà fondamentale».

Plauso per l'azione del Comune di Rho arriva dal vicepresidente del consiglio regionale Carlo Borghetti: «Il consolidamento del cavalcaferrovia, oggi precluso ai trasporti eccezionali, agli autocarri e ai mezzi pesanti è un intervento fondamentale per la viabilità nell’area del polo fieristico che interessa anche il progetto MIND (post Expo), ed è quindi giusto che anche Regione Lombardia faccia la sua parte».