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25 aprile, una festa con in mano la... clava

Anniversario della Liberazione oppure occasione per nuove tensioni in piazza?

Le celebrazioni di domani, giovedì 25 aprile, per ricordare  il 74esimo anniversario della Liberazione nascondo tra le righe un'altra opportunità di manifestare malumori verso l'amministrazione comunale. E i "contestatori" non se la stanno facendo sfuggire.

Basta sfogliare qualche pagina dei social, per intuire quanto  il clima sia ben lontano da una festa. C'è chi ha postato l'immagine capovolta di Fratus (a testa in giù, per intenderci...), chi lancia appelli per girare le spalle durante il discorso del sindaco e chi come il PD, pur invitando i legnanesi ad essere presenti alla manifestazione, annuncia che "a Legnano per la prima volta dal '45, nello spazio delle autorità in piazza S. Magno non ci saranno i rappresentanti delle opposizioni consiliari, che saranno invece tra la gente".

Una volta proprio i democratici indicavano questa ricorrenza come un momento di aggregazione civile di tutte le istituzioni e le parti associative, per un chiaro esempio di unità e coesione sociale. Oggi, sembra invece che sia avvenuta una inversione di pensiero dettata da situazioni che con l'anniversario non c'entrano nulla.

A calcare la mano sull'appuntamento di domani, giovedì 25, ecco il Comitato Legalità a Legnano che punzecchia il sindaco, augurandosi "che il suo discorso di Commemorazione del 25 Aprile non richiami a sproposito i valori di Democrazia, della partecipazione e di legalità ereditati dalla Liberazione, per accostarli alla nomina di un assessore in causa contro Amga, alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali e dal suo voler permanere in carica a tutti i costi. Non sarebbe tollerabile il ripetersi in un’occasione così importante delle sceneggiate delle ultime conferenze stampa, a cui volutamente non abbiamo mai risposto. I cittadini per bene rispetteranno il 25 Aprile e ci saremo. Nessuno di noi potrà mancare".

     Non punzecchia, ma usa la clava, Alberto Stella, presidente della Associazione Sandro Pertini, quando scrive che "il signor Giambattista Fratus e la sua maggioranza hanno esautorato i poteri del Consiglio Comunale impedendo all'opposizione, allontanandosi dall'aula consigliare facendo mancare il numero legale, di discutere e votare una mozione di sfiducia verso un Assessore, calpestando così la Costituzione e le leggi che la attuano. Un tale signore non puo' parlare di democrazia e tanto meno di rispetto e difesa della Costituzione. Noi non ci renderemo complici della democrazia calpestata a Legnano, rifiutandoci di ascoltare il previsto intervento del sindaco pro tempore Fratus su temi come democrazia, libertà e partecipazione, argomenti estranei a lui ed alla sua amministrazione.

A fare le spese di questo clima di tensione, naturalmente, l'Anpi. Chissà quanto saranno contenti Primo Minelli, Luigi Botta e i loro associati per questa vigilia! 

(Marco Tajè)