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Parabiago, Ateri (AttivaMente) contro i "franchi tiratori"

Ieri, a caldo, l'in bocca al lupo dell'esponente di AttivaMente Valentina Sisti alla nuova presidente del consiglio comunale Anna Maria Cogliati (PD), mentre oggi la parola passa a Vittorio Ateri, coordinatore politico della lista civica di maggioranza a Parabiago, per spiegare il perchè del voto andato a un membro dell'opposizione dopo ben cinque convocazioni di consiglio e 60 votazioni, in una situazione politica che aveva toccato toni surreali. «Orgogliosamente e con senso della realtà AttivaMente ha votato Anna Cogliati per il ruolo di presidente del consiglio comunale - spiega Ateri -. La realtà ci richiama a voler continuare il lavoro che sindaco e assessori hanno messo in campo negli ultimi tre anni e mezzo».

Ma la spiegazione del voto lascia anche spazio a frecciatine, neanche troppo velate, ai franchi tiratori tra le fila della maggioranza, che «nel segreto dell’urna, cercavano come obiettivo finale quello di mettere talmente in imbarazzo il sindaco da indurlo a dimettersi. Noi possiamo anche pensare che legittimamente si possa non essere d’accordo con il lavoro del sindaco e della sua giunta e allora ci si espone e si fa mancare la maggioranza. Ma questo è il coraggio delle proprie idee che solo gli uomini hanno. Gli ominicchi, i mezzi uomini e i quaqquaraquà (Leonardo Sciascia, per i tre/quattro personaggi che sono certo che non conoscono e non hanno mai letto niente di Sciascia) invece, aspettano quando nessuno li vede e votano, nel segreto dell’urna e dell’anonimato contrariamente a quanto davanti a tutti, in maggioranza, hanno promesso di votare».

Dietro questo comportamento, secondo Ateri, ci sarebbero quindi interessi differenti: «Lo fanno perché c’è chi ambisce all’indennità del presidente del consiglio, chi per soddisfazione dell’ego, chi per stupidità crassa, chi per sentirsi “politico”. Qui c’è da lavorare sodo per dare ai parabiaghesi quello che si meritano e per il loro bene».

(Chiara Lazzati)