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Scuole a Nerviano: botta e risposta tra maggioranza e opposizione

La situazione dell'edilizia scolastica torna a essere un tema bollente a Nerviano. Dopo la commissione ad hoc di settimana scorsa, le opposizioni sono tornate a denunciare la carenza di programmazione da parte dell'attuale maggioranza targata Lega, Gin e Con Nerviano.

Un duro attacco è quello che arriva dalla civica Gente per Nerviano. Il gruppo sferza: «A distanza di due anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale maggioranza targata Lega Nord, Gin, Con Nerviano le scuole nervianesi non sono ancora agibili. Quella che doveva essere la priorità secondo il programma elettorale del sindaco Massimo Cozzi si è rivelato un boomerang vista l’incapacità di programmare, intervenire e dare risposte». Ma non solo. La lista di minoranza critica anche i fondi di intervento che sono stati stimati: troppo bassi rispetto a quelli previsti due anni fa.

«Fa pensare che lo specchietto per le allodole sia stato costruito ad acta solo per tranquillizzare i presenti, i genitori e le istituzioni scolastiche visto che riportava l’intenzione di progettare gli adeguamenti antincendio nel 2019. Ben sette scuole da “progettare” in 12 mesi, il che significa che nemmeno nel 2019 le scuole saranno agibili - proseguono da GpN -. Una dicitura più volte scritta ed enunciata “progettualità nel 2019” che stride con l’ultimo piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla maggioranza a fine dicembre 2018 dove per le tre diverse annualità 2019/2020/2021 non troviamo il 1.230.000 € (insufficiente) che magicamente appare nelle slide dell’Assessore ai Lavori Pubblici». Gente per Nerviano, infine, lamenta la mancanza della comunicazione sulla reale programmazione degli interventi per poter ottenere l’agibilità degli edifici scolastici.

La giunta ha deciso di rispondere attraverso un comunicato a firma Lega, dicendosi soddisfatta della commissione. «E’ necessario premettere, che da quando ci siamo insediati nel 2016, l'Amministrazione comunale targata Lega, G.I.N. e Con Nerviano, nella persona dell'assessore Rimondi, non è rimasta ferma nell’immobilismo del passato. Difatti, a differenza di quanto sostiene chi ci avversa, l’attuale giunta ha stanziato, nell'anno passato, quasi un milione di euro per la riqualificazione e la messa a norma dei centri sportivi; mentre per quanto attiene all’edilizia scolastica, oltre alla realizzazione dell’area esterna del plesso di via Di Vittorio, alla scuola di via Roma/Diaz sono stati eseguiti lavori per un totale di 300 mila euro per la realizzazione delle rete idrica antincendio, le nuove uscite di sicurezza, le vie di fuga interessanti la mensa delle medie e l’impianto sonoro di allarme. Tutte opere necessarie per l'ottenimento dei CPI - ribattono dal Carroccio -. A partire dal 2019, e per gli anni a seguire, verranno impegnate importanti risorse per la messa a norma di tutti gli edifici che richiedono interventi primari. Già sono pronti 100.000 euro a titolo di contributo per interventi sulla sicurezza degli edifici comunali, stanziato dal Governo nella legge di Bilancio 2019, oltre ai 200.000 previsti nel Triennale delle Opere pubbliche 2019. In assemblea sono stati illustrati gli altri importi che serviranno riportare alla normalità le strutture: dagli impianti elettrici (€ 420.000), agli spogliatoi delle palestre (€ 400.000), alle porte a bussola nelle aule (€ 150.000), alle opere edili (€ 260.000) per un totale stimato di almeno € 1.230.000. Saranno sufficienti? Sicuramente sono necessari! Di certo, non si recuperano dieci anni di nulla in soli due anni e mezzo. In passato, sono state fatte altre scelte da chi ci ha preceduto, come progettare la sede di via Di Vittorio senza area esterna, trascurando al contempo, tutti gli altri edifici che richiedevano manutenzione...se negli anni si fosse posta la giusta attenzione su tutti i plessi scolastici, forse oggi si potrebbe pensare ad altro».

(Chiara Lazzati)