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Lombardia e l'autonomia, a che punto siamo?

Il 2019 potrebbe davvero essere l’anno della rivoluzione padana, dopo il referendum del 22 ottobre 2017, che ha visto il 95% dei votanti esprimersi a favore della richiesta di più autonomia, Regione Lombardia ha avviato un percorso di negoziazione con il Governo per il riconoscimento di una maggiore autonomia nelle 23 materie previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione per poterle gestire direttamente e con risorse certe. Il 21 dicembre scorso il Consiglio dei ministri ha ratificato l’accordo che darà più competenze legislative e finanziarie a Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. 

Alla vigilia di questo evento storico per la Lega Nord di Legnano, è stato organizzato un incontro pubblico per fare il punto, per analizzare il progetto, ripercorrendo il lavoro svolto e valutando le prospettive future. A Palazzo Leone da Perego, abbiamo così avvicinato il professor Stefano Bruno Galli assessore all’Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia, oltre al sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, al deputato Fabio Boniardi e agli assessori legnanesi Franco Colombo e Gianluca Alpoggio, tutti tra i relatori della serata.

Stefano Bruno Galli assessore all’Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia non ha nascosto la soddisfazione perchè dal referendum «sono cambiate tante cose. In tempi rapidi siamo arrivati alla piattaforma della trattativa con le 23 materie in salsa lombarda, è nata la Giunta Fontana con l'unicità di un assessorato alla Autonomia, abbiamo predisposto un dossier in cui venissero scomposte le competenze e le funzioni di carattere amministrativo e legislativo per dare una interpretazione un po' nuova dell'Autonomia. Abbiamo lavorato anche nel periodo estivo e quando mi dicono che, in fondo, sono passati 14 mesi dal referendum, sono anche pochi per innescare questi meccanismi. Noi abbiamo chiesto oltre 130 competenze, io sono convinto che un centinaio arriveranno a casa. Il passaggio decisivo sarà quello del MEF che ci riconosca le risorse a costo 0 per lo Stato per gestire queste competenze perché per il bilancio dello Stato non cambia niente. Insomma, io credo che alla fine di febbraio il traguardo sarà raggiunto».

Secondo l'onorevole Fabio Boniardi, «l'Autonomia della Lombarda fa parte del famoso Contratto di Governo. Un risultato tra i più importanti. Ormai siamo in dirittura d'arrivo. All'atto pratico, avremo materie di competenza alla Regione. Saranno materie semplici, ma si incomincerà davvero a toccare con mano cosa vorrà dire godere di questa autonomia. Il cittadino sicuramente avrà percezione del cambiamento perché questa battaglia è stata portata avanti con decisione dalla Lega proprio in aiuto della nostra popolazione».

Il sindaco Gianbattista Fratus spiega invece che «questa è una grande vittoria della Lega. Dopo il referendum dell'ottobre 2017, siamo quasi alla fine del percorso e siamo assolutamente fiduciosi. La soddisfazione è legata ai vantaggi economici e finanziari di cui usufruiranno i Comuni. Pensiamo poi anche alla gestione autonoma della finanza pubblica e del sistema tributario, al governo del territorio, alla protezione civile, all’istruzione, ai rapporti internazionali e con l’UE, alle grandi reti di trasporto, al commercio con l’estero, alla tutela della salute.​ Tutti settori fondamentali per lo sviluppo della regione».

«Tutti i puristi della Lega, come mi ritengo anch'io - il pensiero dell'assessore alla cultura e allo sport Franco Colombo - , siamo arrivati alla Lega per raggiungere questo traguardo. Abbiamo avuto la forza di crederci sempre, anche nei momenti meno felici. Alla fine abbiamo avuto ragione e ne siamo orgogliosi. Sappiamo che con alle spalle un movimento come questo si possono raggiungere altri obiettivi di questo spessore. Un movimento che ci dà la forza per lavorare, per motivarci ancora più. Con l'Autonomia faremo ripartire l'economia e la voglia di vivere. Con Matteo Salvini stiamo parlando ancor più al cuore della gente, gente non solo dei nostri territori come era una volta, ma gente di tutta l'Italia».

Per l'altro assessore leghista, Gianluca Alpoggio, «l'Autonomia, per me che ho sempre avuto una linea federale, è stata la motivazione che mi ha spinto a fare politica. Adesso, poi, che altre Regioni, non di ideologia leghista, sono decise ad andare in questa direzione, significa che l'idea è davvero valida. Il significato risiede soprattutto nelle competenze riportate a livello locale. Adesso resta il problema del quando avremo questa autonomia, ma confido che una volta tanto la politica acceleri e non freni una chiara volontà della gente».

Immagini a cura di Luigi Frigo

(Sergio La Torre)