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Discarica di Cerro, un'interrogazione parlamentare per fermarla

Anche un'interrogazione parlamentare sulla ex discarica di Cerro Maggiore, che rischia di riaprire. La lotta per scongiurare il conferimento di rifiuti al polo Baraggia, dopo che in Regione, è arrivata anche a Montecitorio. Gli onorevoli Fabrizio Cecchetti, Fabio Boniardi e Elena Lucchini (Lega) hanno preso l'impegno con il Carroccio cerrese e a dicembre hanno presentato l'interrogazione parlamentare 4-01878 diretta al ministro all'ambiente Sergio Costa.

Nel documento si chiede «se il Ministro competente intende intervenire, in tutela della popolazione e dell’ambiente, promuovendo la convocazione di un nuovo accordo di programma tra il Ministero, la regione, gli enti locali e gli altri soggetti interessati, allo scopo di individuare soluzioni appropriate per il completamento dell’ambientalizzazione della discarica di Cerro Maggiore». E quindi il suo ritorno a verde.

E sono gli stessi onorevoli Cecchetti e Boniardi a spiegare come è nata l'iniziativa: «A fine ottobre i nostri amministratori comunali ci hanno contattato e abbiamo attivato subito i nostri tecnici per trovare una soluzione alla problematica del recupero ambientale della ex discarica di Cerro. Inoltre, vista la complessità dell'argomento abbiamo coinvolto per competenza l' on Lucchini». «Insieme - proseguono Cecchetti e Boniardi, con Lucchini - abbiamo chiesto l'intervento diretto del Ministero dell'ambiente per promuovere un nuovo e risolutivo accordo di programma a tutela dei cittadini e del territorio con un progetto basato sull'utilizzo di terre e rocce di scavo di cui alla Tab A. In questi giorni, visti gli accadimenti, abbiamo sollecitato la risposta da parte del Ministro e sin da ora esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai cittadini di Cerro Maggiore e continueremo a vigilare sulla vicenda rendendoci disponibili ad ogni altra azione che si riterrà opportuno fare».

(Chiara Lazzati)