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Discarica di Cerro, la maggioranza: "Appello all'unità"

No deciso e secco da parte dell'amministrazione comunale alla riapertura della discarica di Cerro Maggiore. Lo ribadiscono il sindaco Nuccia Berra, il vicesindaco Antonio Foderaro e il capogruppo di maggioranza Alessandro Provini.

IL SINDACO NUCCIA BERRA: APPELLO ALL'UNITÀ

Da parte della prima cittadina arriva un appello all'unità: «Una cosa è certa, e lo dimostra la storia: nei momenti difficili del nostro paese i risultati sulla discarica sono arrivati soltanto quando si sono accantonate le sterili polemiche politiche e tutti insieme abbiamo lottato per ottenere il risultato comune - le parole di Berra -. Per me, per la mia giunta e per tutto il consiglio comunale la discarica é e deve rimanere chiusa».

Il vertice del Comune di Cerro fa sapere come l'amministrazione si sia mossa in questi primi mesi alla guida del paese in materia polo Baraggia: a Ecoceresc sono state segnalate le manifestazioni di interesse a conferire terre e rocce nel sito, si è aperto un dialogo con l'amministrazione di Rescaldina, si è cercata una soluzione con Ecoceresc in linea con la mozione contro la discarica approvata all'unanimità in consiglio comunale e il Comune ha incontrato la ex Simec a metà dicembre. Un incontro durante finalizzato a definire modi e termini per rinnovare o innovare la convenzione per l'ambientalizzazione dell'ultimo lotto con terre e rocce di scavo provenienti dai terreni dove dovrebbe sorgere l'ampliamento di Auchan Rescaldina, facendo immediatamente seguire a quest'incontro una commissione tecnica per formulare il progetto. «Purtroppo Ecoceresc non ha dato seguito agli impegni - conclude Berra -, presentando un progetto differente, con rifiuti al posto di terreno».

IL VICESINDACO FODERARO: "SERVONO FATTI CONCRETI"

Critiche sì, ma soprattutto proposte. E' questo quello che servirebbe per risolvere la situazione della discarica a Cerro Maggiore secondo il vicesindaco ed assessore all'ambiente Antonio Foderaro. Come la prima cittadina anche Foderaro fa appello all'unità per lottare insieme e ottenere il risultato desiderato: bloccare l'arrivo di rifiuti al polo Baraggia. «Oggi - commenta Foderaro - ognuno dovrebbe fare la sua parte, con uno scopo comune: il recupero ambientale».

Foderaro ha coinvolto il consigliere metropolitano Vito Bellomo per organizzare un incontro con il dirigente di Città Metropolitana che segue la vicenda, oltre a lavorare da tempo alla pratica e a progetti di riqualificazione concreti.

IL CAPOGRUPPO PROVINI

Il no assoluto a ogni tipo di rifiuto nella ex discarica di Cerro Maggiore si fa sentire anche dal capogruppo di maggioranza Alessandro Provini, che sottolinea come il consiglio comunale, a luglio, approvò all'unanimità una mozione per fermare questa ipotesi. Provini ricorda poi il coinvolgimento di esponenti del Carroccio a tutti i livelli: regionale (con un'interrogazione all'assessore del Pirellone Cattaneo e il lavoro del consigliere Curzio Trezzani) e nazionale (con la presentazione di una interrogazione al ministro Costa). «Noi vogliamo una risposta precisa dal Ministro '5stelle' Costa e la vogliamo al più presto - sostiene Provini -. Anche gli attivisti grillini cerresi sentano il loro Ministro, altrimenti le polemiche di questi giorni sarebbero solo propaganda. I punti chiave della vicenda sono tre: il divieto di conferimento di nuovi rifiuti nell'area sancito dall'accordo di programma del 99, sottoscritto anche da Simec (oggi Ecoceresc); il fattore di pressione riformulato dal d.g.r. 7144 del 2017 e le mutate previsioni urbanistiche sancite dai piani di Rescaldina e Cerro».

(Chiara Lazzati)