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Fondazione Cultura: "Dovrà trasformare i sogni in fatti concreti"

«La Fondazione cultura dovrà trasformare i sogni in progetti con gambe per camminare. Sarà una strada lunga, se si prenderà la strada giusta». E' questo il monito della rivista Polis che nel nuovo numero natalizio ha pubblicato un articolo sul tema.

L'augurio è che dopo un anno con «il trionfo del più schietto spirito naif – dimostrato dagli stracci volati con il MaGa; dal pasticcio che ha portato alla mancata autorizzazione del concerto dei Punkreas il 25 aprile; dalla cancellazione dopo 26 anni del Festival corale internazionale “La Fabbrica del canto” per il 2018; da una programmazione commerciale (è un eufemismo!) sul palco del teatro Tirinnanzi almeno sino al 2020; dalla mancanza, al momento, di una stagione dell’orchestra Città di Legnano “Haydn” –» una Fondazione, «con figure preparate e competenti, ridarebbe alla città una rotta che recentemente si è completamente smarrita, al di là di iniziative di indubbio valore come la mostra di Bodini».

Altro punto importante, scrive la redazione di Polis, dovrà essere la «capacità di attrarre risorse per garantire carburante a mostre del calibro di quelle di Paladino, Isgrò e Pomodoro per le quali, a oggi, sono stati versati i 40mila euro di incarico professionale e il Polo Culturale dedicato all'arte nella ex Manifattura, perché questo dovrà fare la Fondazione; trasformare i sogni in progetti con gambe per camminare. Sarà una strada lunga, se si prenderà la strada giusta».