Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

San Vittore, Maura Alessia Pera lascia la giunta Vercesi e il consiglio comunale

Maura Alessia Pera non fa più parte della giunta Vercesi: l'ormai ex assessore alla cultura e alle politiche giovanili di San Vittore Olona ha rassegnato giovedì 29 novembre le dimissioni tanto dalla giunta, quanto dal consiglio comunale.

Pera, classe 1973, infermiera professionale e madre di tre figlie, era entrata a far parte della squadra di assessori che affianca la prima cittadina Marilena Vercesi il 1° gennaio 2016, in occasione del rimpasto di giunta conseguente alle dimissioni di Giacomo Agrati. E ieri, dopo oltre due anni e mezzo di assessorato, a poco più di sei mesi dalle elezioni amministrative che il prossimo anno vedranno tra i chiamati alle urne anche i sanvittoresi, ha deciso di fare un passo indietro, comunicando la sua decisione con una lettera indirizzata al sindaco.

«Sono diverse le motivazioni che mi portano a questa scelta travagliata - spiega Maura Alessia Pera informando della sua scelta -, prima tra tutte la crescente difficoltà ad adeguarmi ad una serie di atteggiamenti e di scelte di natura politica, provenienti dalla giunta stessa e dalla maggioranza, che a mio avviso penalizzano il funzionamento della macchina comunale. Il punto è che, mentre questo avviene, sono i cittadini a farne le spese. Il periodo di malessere e disagio, anticipato al Sindaco ed ai colleghi di maggioranza ha avuto inammissibilmente la meglio su quell’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito di assessore, che ho assunto con il sacrosanto impegno di agire per il bene della cittadinanza».

«In questi anni, spesso il dialogo ed il confronto con una parte dei miei interlocutori nell'amministrazione comunale sono stati difficili - aggiunge l'ormai ex assessore - e ciò poiché i toni a volte troppo accesi, anche in luoghi poco istituzionali, hanno prevaricato la voglia e la capacità di ascolto e confronto, anteponendo l’autorità all’autorevolezza; spesso poi la bontà delle argomentazioni è stata soffocata da sterili prese di posizione a mio avviso inammissibili nell’amministrazione della cosa pubblica. Ecco come  "un grammo di comportamento vale più di un chilo di parole"».

Rimane, per Maura Alessia Pera, la soddisfazione per gli obiettivi raggiunti negli anni dell'assessorato. «Sono però assolutamente soddisfatta degli obiettivi raggiunti in questi due anni e mezzo da assessore alla cultura e alle politiche giovanili, ottenuti grazie alla sinergica collaborazione con tutte le associazioni del territorio, i giovani universitari e i dipendenti comunali coinvolti; non finirò mai di ringraziare quindi tali soggetti che mi hanno consentito di svolgere la funzione pubblica con coinvolgimento e utilità per la cittadinanza. A ciò, si aggiunga il gratificante entusiasmo trasmessomi dai cittadini, che hanno sempre partecipato agli eventi, alle iniziative e alle attività culturali popolando la biblioteca e i luoghi della cultura».

Nessun rimorso, per Pera, ma il rimpianto di non aver potuto portare a termine il proprio mandato. «Vorrei fare una riflessione da cittadina che ha vissuto, per la prima volta, un’esperienza amministrativa e politica: ho sempre immaginato questo mondo fatto di gioco di squadra, all’interno del quale ognuno ha il proprio compito e i risultati sono la conseguenza di condivisione, dialogo, confronto e ascolto. Purtroppo, nel tempo, queste mie aspettative sono state deluse, portandomi, progressivamente, a mettere in discussione la mia appartenenza al gruppo con cui sono stata candidata all’elezioni. Ciò che sono riuscita a porre in essere nella mia funzione politica di assessore e consigliere comunale, lo rimetto al giudizio altrui; ciò che avrei ancora potuto realizzare all’interno dei miei incarichi sarà invece frustrato e non realizzabile in quanto sono venute meno le condizioni per lavorare serenamente. Lascio senza rimorsi - conclude la ex "titolare" della cultura e delle politiche giovanili sanvittoresi -, ma col rimpianto di non aver potuto portare a termine il mio mandato e sono grata a chi ha creduto e crede ancora nelle mie potenzialità».

(Leda Mocchetti)