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Rescaldina, il M5S propone il "trasloco" del Parlamentino in stazione

"Traslocare" le sedute del consiglio comunale in stazione o nelle sue immediate vicinanze, anche all'aperto se necessario, fino alle prossime elezioni: è questa la proposta che il Movimento 5 Stelle di Rescaldina ha sottoposto al presidente del Parlamentino Maria Carla Vignati e ai capigruppo consiliari per mandare un segnale "forte e chiaro" pro sicurezza.

«Da oltre un anno, Rescaldina è diventata zona privilegiata di spaccio di sostanze stupefacenti, e il traffico di spacciatori ed acquirenti ha ridotto notevolmente la sicurezza, reale e percepita, dei cittadini, soprattutto nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria Trenord ed in prossimità dei parchi confinanti con i comuni di Marnate e Gerenzano - sottolinea il capogruppo pentastellato Massimo Oggioni nella sua richiesta -. Ritengo che la politica, oltre a mettere in campo iniziative concrete per contrastare tali fenomeni, abbia anche il compito di mandare segnali chiari, sia ai cittadini che non devono sentirsi abbandonati, sia ai malfattori che non possono in nessuna maniera considerare il nostro paese luogo franco per esercitare le loro attività illecite». 

La proposta del M5S certamente porterebbe, laddove accolta, più di una difficoltà sul piano logistico. Difficoltà che però per i pentastellati non possono rappresentare un deterrente: «Sono consapevole - conclude Oggioni - delle grandi difficoltà tecniche e logistiche legate alla realizzazione di un'iniziativa del genere, oltre ai disagi che dovrebbero affrontare tutti i partecipanti alle sedute, ma credo (e lo crede tutto il gruppo che rappresento) che ancora più gravosi sono i disagi che i cittadini che frequentano queste zone tutti i giorni sono costretti ad affrontare».

(Leda Mocchetti)