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Alli: "Su immigrazione e terrorismo, una... renzata!"

"Sul rapporto tra terrorismo e immigrazione Matteo Renzi forse non ha ben compreso il significato di quanto gli ha detto Jens Stoltenberg, che immagino gli stesse parlando in inglese. Oppure ha messo in bocca al Segretario Generale della NATO parole forzate". E' andato dritto dritto contro il... Rottamatore, Paolo Alli, deputato legnanese di Alternativa Popolare, in una intervista pubblicata da Martino Cervo, vicedirettore del quotidiano "La Verità". 

L'argomento è di attualità, riferito alla ventilata connessione tra flussi di immigrazione e rischio di terrorismo, manifestata appunto da Renzi in questi giorni, proprio dopo un incontro con Stoltenberg. L'onorevole legnanese (al centro della foto, tra Casero e Lupi), attuale presidente della Assemblea parlamentare del Patto Atlantico, parla dall'alto del suo ruolo e non ha alcun dubbio: "Alla Nato non risultano allarmi specifici sul nesso tra immigrazione in Italia e rischi per la sicurezza, tantomeno se parliamo di terrorismo". E qui la battuta su Matteo Renzi. Non sa l'inglese oppure fa dire a Stoltenberg parole esagerate.

"Cosa posso dire? - si domanda Alli, sentito oggi telefonicamente - che siamo in presenza di una... renzata!. Ci fossero stati o ci fossero connessioni tra immigrazione e sicurezza, in qualità di presidente, qualcosa sarei venuto a saperlo".

Di recente, anche l'istituto dello ius soli è stato indicato come una valida risposta ai problemi della sicurezza: "Io ho votato a favore dello ius soli - spiega Alli - perchè è un giusto principio, ma non è detto che con questo risolviamo tutti i problemi. Anzi. Ius soli e terrorismo non solo collegabili".

Per l'intervista pubblicata da La Verità, leggi qui

(Marco Tajè)