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Il Gran Maestro ai piccoli contradaioli: "Non smettete di sognare"

«Il Palio non è un gioco, ma un vero stile di vita». Così il gran maestro Alberto Oldrini ha definito la festa legnanese a una platea di 300 studenti delle scuole Tosi. Il responsabile del Collegio dei capitani e delle contrade è salito in cattedra ieri mattina, martedì 14 maggio, e con la brillante oratoria di cui è ben dotato ha coinvolto il giovanissimo pubblico composto dalle classi di prima e seconda media.

A fare gli onori di casa la dirigente scolastica Gabriella Lazzati che ha ricordato l'importanza aggregativa delle contrade. L'iniziativa rientra in un ampio progetto voluto per avvicinare i giovani al mondo del Palio. 

Ripercorrendo velocemente la sua "carriera" paliesca, Oldrini ha invitato i piccoli contradaioli a «vivere la contrada e a sognare. Quando ero piccolo desideravo fare il capitano e ci sono arrivato, portando la mia contrada anche alla vittoria. Ora ricopro un incarico importante, ma non ho mai smesso di sognare».

Conquistando l'interesse generale, il gran maestro ha spiegato le due "carte vincenti" della rievocazione storica: «Siamo gli unici a correre con i purosangue, motivo di assoluto orgoglio, e la nostra sfilata storica è un vero tesoro del Palio di Legnano».

     Alcuni studenti sono intervenuti con interesse e passione. Così ecco chi ha manifestato il desiderio di diventare fantino, chi castellana e chi ha centrato perfettamente l'obiettivo dell'essere contradaiolo: "Mi piace sfilare perchè rappresento al meglio la mia contrada". Una motivazione che ha colpito Oldrini: «È proprio questa la chiave per vivere in senso assoluto il Palio: vivere insieme i momenti di contrada. Questo è Palio».  

Dopo aver invitato i ragazzi alla Provaccia, in programma venerdì 31 maggio, il gran maestro è stato circondato da un gruppo di alunni che hanno voluto farsi annodare il proprio foulard di contrada, come segno di buon auspicio.