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Il Palio e le donne «cinte di beltà e fortezza»

Sala Previati del Castello di Legnano affollata anche per la seconda serata dedicata alla storia del costume medievale.

Un progetto a cura della Commissione permanente dei costumi del Palio di Legnano, promosso "per valorizzare il patrimonio delle nostre sartorie di contrada - ha affermato il coordinatore Alessio Francesco Palmieri Marinoni - e per divulgarne l'importanza anche fuori dall'ambito contradaiolo".

Relatore dell'incontro è stato lo stesso dott. Alessio Francesco Palmieri-Marinoni, che ha presentato il libro, scritto a quattro mani con la prof.ssa Sara Piccolo Paci dal titolo: “Di beltà e fortezza cinte. La cintura come emblema di seduzione, sacrificio e potere al femminile, da Eva a Maria”.

Moderata dalla dr.ssa Amanda Colombo della Galleria del Libro di Legnano, la serata è stata un inno alle donne «cinte di beltà e fortezza» ,  al centro di questo saggio, che prende lo spunto da un accessorio del quotidiano come la cintura per approfondire aspetti non banali dell’animo umano, come la seduzione, la virtù, la passione, il sacrificio e il coraggio.

"Protagoniste sono donne e dee, sante e peccatrici - ha spiegato Palmieri Marinoni - ma anche guerrieri e insospettabili uomini di Chiesa. Tutti accomunati da un gesto quotidiano come quello di cingersi la vita, per stringere la veste o portare la spada, con cinture di cuoio o di tessuto, cinture gioiello o di semplice corda, cinture di foglie come quelle di Adamo ed Eva, o le Sacre Cintole come quelle, ben tre, che la Vergine Maria ha lasciato in eredità e testimonianza ai fedeli."

Novità di questi incontri, la collaborazione con ANCoS, l'associazione presieduta a livello provinciale dalla legnanese Patrizia Lia, esponente di primo piano della Confartigianato di Legnano, che ha messo a disposizione il proprio pulmino TrasportAbile, a favore di chi, non disponendo di un proprio automezzo, non avrebbe potuto recarsi al Castello. Una iniziativa apprezzata e che si spera venga rinnovata nel prossimo futuro.

(Marco Tajè)

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