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RSA Sant’Erasmo, i ringraziamenti per una apprezzata assistenza

Caro Direttore, le scrivo perché vorrei utilizzare le pagine del vostro giornale per ringraziare pubblicamente la RSA Sant’Erasmo. Mia mamma è mancata a giugno ed era ricoverata da pochi mesi in quella struttura. Lì ho trovato professionalità, cortesia e gentilezza da parte di tutto il personale.

Un grazie anche ai volontari che giornalmente aiutano tutti gli anziani a passare qualche ora in compagnia e in allegria.

La RSA Sant’Erasmo, già al momento dell’iscrizione di mia mamma, mi ha impressionato favorevolmente per la cortesia e la serietà del suo personale. La segreteria mi ha subito informato dei tempi di attesa, almeno 6/7 mesi, e la lista stessa era chiara e trasparente. Nei mesi successivi mi veniva regolarmente comunicato quanti anziani c’erano ancora in lista prima di mia madre e nei tempi più o meno indicati mia mamma ha avuto il posto.

Non posso dire le stesso cose di un'altra struttura dove mia mamma aveva fatto domanda fin dal settembre 2013. In più di cinque anni non è mai stata contattata, pur avendo confermato regolarmente la richiesta di ricovero ogni anno. Ad ogni mia richiesta e sollecito telefonico mi dicevano che la lista d’attesa era ancora molto lunga e che mi avrebbero fatto sapere, ma nessuno mi ha mai richiamato, anche quando sono andata di persona a chiedere informazioni.

In compenso ho saputo (di almeno un caso ho anche una conoscenza diretta) di anziani che avevano fatto domanda dopo mia madre venire ricoverati non so grazie a quale santo o protettore.

Non è accettabile che ancora oggi esistano queste situazioni, specialmente in strutture destinate all'assistenza delle fasce più deboli e che accedono a sovvenzioni pubbliche.

Un cordiale saluto

Giuliana Sioli