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"Il mercato di Legnano in stile leghista sta morendo"

Riceviamo e pubblichiamo il commento di Rifondazione Comunista alla delibera dell'assessore Maira Cacucci che prevede alcune modifiche al mercato cittadino.


“Il mercato di Legnano sta morendo”, dichiarava qualche ambulante nostrano nel mese di aprile 2018: una media di 30 posti liberi non assegnati nelle due giornate di mercato settimanali , servizi fatiscenti e tassa di occupazione del suolo pubblico e smaltimento rifiuti tra le più alte del circondario, e poi gli “abusivi” (?), e le “bancarelle dell’usato”(Il Giorno Legnano, cronaca 15 aprile 2018)

L’Assessora al Commercio del Comune di Legnano Maira Cacucci non perde tempo, ha la ricetta per rendere il mercato più bello e attrattivo: “Meno bancarelle più qualità”. Con una delibera riduce gli operatori da 169 a 147, limitando a due gli stalli dell’usato e poi, per coprire i buchi, una nuova planimetria che aumenta la dimensione dei singoli operatori. (Legnano News, 12 ottobre 2018)

Agli operatori diciamo che gli unici interventi non previsti dalla Giunta leghista di Legnano sono la riduzione del plateatico (tassa di occupazione), che a Legnano è mediamente 2-3 volte più caro rispetto agli altri comuni del circondario, e un ammodernamento generale dell’area a partire dai servizi igienici.

Il mercato continua a svuotarsi, mentre in tutto il paese fioriscono mercatini di vendita dell’usato, nascono mercati cittadini che valorizzano le produzione locali a chilometro zero e quelle etniche, con una reale diversificazione dell’offerta ( prodotti-qualità-prezzo) che attrae una clientela diversificata.

Il mercato di Legnano in stile leghista, in linea con la politica nazionale, adotta invece provvedimenti da basso medioevo, protezionisti e discriminatori con un forte sapore razzista, dato che degli operatori colpiti dalla delibera Cacucci, stranamente, non uno è di origine italiana.

Lo scriviamo convinti: in questo modo il mercato di Legnano morirà. I clienti del mercato di Legnano provengono in grossa parte dai paesi confinanti, cercano qualità e prezzi diversificati, sono italiani ma anche cittadini del mondo, comprano la maglietta usata e la scarpa nuova.

Riducendo l’offerta andranno altrove, dove troveranno la possibilità di comprare ciò che cercano. Chiediamo alla Giunta di ripensare quanto deliberato e riaprire una discussione complessiva con tutti gli operatori per trovare il modo di rilanciare veramente il mercato di Legnano.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Daniele Lazzari” di Legnano