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Contributi della misura B2: due graduatorie distinte tra minori ed anziani

Buongiorno.
Con la presente faccio seguito alla pubblicazione nei primi giorni di agosto sulle pagine di Legnanonews   (http://www.legnanonews.com/news/lettere_in_redazione/918845/contributi_malattie_degenerative_penalizzati_i_minori) della lettera sui contributi della misura B2 in cui venivano penalizzati i minori inseriti in nuclei famigliari.
E' mia intenzione con il seguente scritto di FAR CONOSCERE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO FATTO DOMANDA le motivazioni da me ricevute dagli organi preposti ed essendoci  stati incontri che ritengo costruttivi 
FAR APRIRE UN TAVOLO POLITICO E TECNICO  PER MODIFICARE E/O CAMBIARE  ALLA COMMISSIONE TERRITORIALE le procedure di ammissione con erogazione del contributo regionale per i prossimi  anni.
Partiamo da un dato ufficiale che penso sia molto significativo:
La misura b2 dell'anno 2017 ha finanziato 40 minori tra car giver e piani di vita individualizzati.
Quest'anno (misura b2 anno 2018), dopo che la commissione del piano di zona in sede decisionale E SENZA DARE COMUNICAZIONE AI DIRETTI INTERESSATI IN SEDE DI ACQUISIZIONE DOMANDE ,ha deciso per loro discrezionalità di non fare distinzione tra minori e adulti
( maggiorenni e anziani) ha finanziato solo 5 minori in car giver e 8 minori inseriti nella domanda di piano di vita individualizzati.
Mi sembra superfluo commentare la grande differenza di finanziamenti erogati ai minori.

In questi mesi ho avuto due incontri ufficiali: il primo , nei primi giorni di settembre con l' assessore delle Politiche sociali e politiche sanitarie, Attività educative, Pari opportunità Dott.ssa Ceroni Ilaria e la dirigente Dott.ssa Bottini, il secondo incontro qualche giorno fa con la Dott.ssa Bottini e funzionari del comune ( assistenti sociali).
Entrambi gli incontri  si sono svolti  in maniera costruttiva e cordiale. 
Ritengo il primo incontro  di presa visione della lettera da me pubblicata con domande da me poste, il secondo più tecnico e direi costruttivo da ambedue le parti.
Valutato che le regole del bando erano state rispettate  si è evidenziato quanto segue che spero sia portato in commissione e discusso.

1) il modulo di presentazione della domanda ,che si svolge tramite gli assistenti sociali, NON VA BENE PER I MINORI INSERITI IN CONTESTI FAMIGLIARI perchè il massimo punteggio che può prendere un minore e' di solo 7 PUNTI ( MAX 8) mentre con lo stesso modulo un adulto e/o anziano può prendere 10 PUNTI.
SI EVIDENZIA QUINDI LA NECESSITÀ DI DOVER SEPARARE LE DUE CATEGORIE 

2) il fatto che la commissione territoriale abbia deciso in sede decisionale( GIUGNO)  e non al momento della domanda ( ENTRO MAGGIO) che non dividevano le due graduatorie minori e adulti è stata giudicata da ambo le parti non corretta.
COME AVEVATE COMUNICATO CHE I SOLDI QUEST'ANNO ERANO DI MENO RISPETTO AL 2017 DOVEVATE COMUNICARE CHE NON C'ERANO DISTINZIONI TRA  ADULTI E MINORI. 

3) se non si dividono le graduatorie tra minori e adulti come può essere che un isee di una famiglia sia più basso di una persona anziana che prende una pensione normale? Solo in pochi casi può diventare più basso.

Per l'anno prossimo (quest'anno le domande per la misura b2 sono state 290 , l'anno prossimo si prevede un incremento di un ulteriore 10%)  quindi  spero di avere due graduatorie distinte tra minori ed anziani, con moduli separati , con criteri piu profondi che non un semplice isee per i pari punti, e che per tutte le categorie finanziate MENO SOLDI PER TUTTI MA A TUTTI.
Dobbiamo garantire la qualità di vita a tutti, soprattutto ai minori e alle persone veramente in difficoltà. 
Spero siano informazioni costruttive.

Ringrazio la Dott.ssa Bottini e il suo staff  per la professionalità dimostrata.

LETTERA FIRMATA