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Voto elettronico: un assistente di fiducia a chi non ha mai visto un tablet

Gentile direttore, apro il computer per inviarle questa mail e leggo sul sito di Legnanonews la notizia della possibilità di provare il voto con tablet per il prossimo referendum.

Voglio proprio parlare della modalità di voto pensando alle persone anziane che non hanno magari “mai visto” un computer e anche di quelle magari non che non hanno mai avuto a che fare con un aggeggio del genere.

Anche se si deve toccare tre volte lo schermo penso alla persona ottantenne e oltre e penso quanti di queste persone sanno della possibilità di recarsi nei punti di simulazione del voto. Anche se efficace e al passo coi tempi, ritengo che tale modalità escluda tanti dal voto (nonostante le tante dichiarazioni di facilitare e permettere il voto a tutti), pertanto propongo, come già per le persone diversamente abili, la possibilità di farsi aiutare, nell’espressione del voto, da una persona di fiducia.

Faccio questo appello a lei in quanto come organo di stampa segnalare il problema a chi ha la facoltà di intervenire (sempre se possibile), anche se ormai mancano meno di due settimane al voto.

buona giornata e buon lavoro

Alberto Prandoni  


Crediamo di non sbagliare affermando che anche in questa consultazione referendaria la legge prevederà il "voto assistito", così come esiste per ogni altra chiamata alle urne, anche se la richiesta del nostro lettore è un po' particolare e va oltre al concetto di "elettori fisicamente impediti".