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"La strada del coraggio. Gino Bartali eroe silenzioso" alla Nuova Terra

Nuovo appuntamento con le serate culturali in libreria organizzate dall’Associazione Alcide De Gasperi, la libreria Nuova Terra e promossi dall’Associazione Italiana Centri Culturali: martedì 18 giugno verrà presentato alle 21 in via Giolitti a Legnano il volume scritto dai fratelli canadesi Aili e Andres McConnon "La strada del coraggio. Gino Bartali, eroe silenzioso".

Interverranno il legnanese Roberto Damiani, noto direttore sportivo di squadre di ciclismo professionistiche, attualmente alla francese COFIDIS impegnata nel prossimo Tour de France, e Angelo De Lorenzi, giornalista e scrittore di ciclismo. La serata verrà introdotta dal presidente dell’Associazione De Gasperi, Ivo Paiusco: «Questo libro ci ha talmente interessato per il carico di testimonianza - le sue parole - da farne oggetto, sempre con la partecipazione di Damiani e De Lorenzi e grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Centri Culturali, di una presentazione al  prossimo Meeting di Rimini. Quella del 18 giugno è quindi un'anteprima locale che siamo orgogliosi di presentare a Legnano con due amici appassionati di ciclismo».

Gli autori di questa inconsueta e documentatissima biografia, Andres e Aili McConnon, fratello e sorella, sono nati a Toronto, in Canada. Aili vive a New York e lavora come giornalista per la carta stampata ("The New York Times", "The Wall Street Journal", "The Guardian", "Business Week") e la tv (Abc, Cnn, Msbnc). Andres, laureato a Princeton e ricercatore di Storia, lavora per "Sport llustrated". Per questo lavoro hanno soggiornato diversi mesi in Italia e in Francia, raccogliendo 200 ore di interviste ai familiari e ai conoscenti di Bartali fino a spingersi in Israele.

Gino Bartali è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni" dallo Yad Vashem, il memoriale israeliano delle vittime dell’Olocausto, per aver salvato centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale. «La strada del coraggio» è il primo libro che racconta questa storia in maniera approfondita. A 24 anni Gino Bartali incarna il ciclismo: nel suo palmarès figurano due Giri d’Italia e un Tour de France, oltre a numerose corse in linea. Ma è il biennio successivo a cambiare per sempre la sua carriera. Nel ’39 il regime boicotta il Tour, nel ’40 la maglia rosa finisce sulle spalle del giovanissimo Fausto Coppi. Poche settimane dopo il Duce annuncia l’ingresso dell’Italia in guerra. Ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. In segreto, il campione fa su e giù decine di volte tra l’Umbria e la Toscana, superando pattuglie e posti di blocco con un carico di documenti contraffatti nascosti nel telaio della bici, aiutando così centinaia di ebrei a sfuggire alla persecuzione nazista.

Primo titolo della collana editoriale Vite inattese, "La strada del coraggio" è il tributo a un atleta leggendario e silenzioso di cui sono finalmente raccontati, oltre alle straordinarie imprese ciclistiche, la caratura morale e il coraggio civile, aspetti che egli in vita ha sempre voluto tenere nascosti perché «certe medaglie si appendono solo all’anima».

Maggiori informazioni si possono trovare sugli account FB @assDeGasperiLegnano e @librerianuovaterra e sui portali legnanodegasperi.com e centriculturali.org.

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