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Torna il Festival Corale Internazionale “La Fabbrica del Canto”

Dopo una pausa di un anno, legata a problemi organizzativi e finanziari, torna ad affacciarsi alla ribalta legnanese il Festival Corale Internazionale “La Fabbrica del Canto”: una manifestazione che, nelle sue precedenti 26 edizioni, ha saputo creare opportunità uniche di incontro con la grande musica vocale.

«La sua formula unica - scrive l' associazione Musicale Jubilate  ha permesso di far circolare tra esperti, appassionati e specialisti, repertori, stili interpretativi, tradizioni di ogni parte del mondo. Un pubblico sempre più vasto ne è rimasto affascinato e ha continuato ad avvicinarsi ad una espressione artistica ed espressiva, il canto corale, che racchiude in sé innumerevoli elementi di cultura, espressività, socialità».

La XXVII edizione, che si svolgerà dal 14 al 16 giugno, è, per la Fabbrica del Canto, quella del rilancio, «pur in una situazione di permanente ristrettezza di risorse disponibili».

«Il contributo di soggetti pubblici e privati - sottolineano gli organizzatori - insieme alla incredibile passione con la quale il Maestro Gary Graden ha accettato di ricoprire il ruolo di Direttore Artistico, hanno consentito alla nostra associazione di proporre un programma che, per quanto non ancora paragonabile in termini di quantità di concerti alle più grandi edizioni del passato, riporta la qualità della manifestazione ai livelli che l’hanno resa celebre nel mondo. Le peculiarità dei cori ospiti rispondono, nuovamente, alle caratteristiche di prestigio e di varietà di offerta culturale e stilistica che hanno fatto del Festival legnanese uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama della musica corale italiana, europea e mondiale».

Ai tradizionali concerti legnanesi si aggiunge quest’anno, per la prima volta, l’iniziativa denominata “open singing”, che si svolgerà domenica nel tardo pomeriggio in Piazza San Magno. Si tratta di un momento che intende dimostrare la possibilità per tutti di contribuire, con la propria voce, alla realizzazione di un grande concerto comune. Ciò ha anche lo scopo di evocare nei cittadini la responsabilità di costruire insieme e in modo armonico un futuro migliore per la nostra società.

La raccolta di offerte, che ha sempre caratterizzato il Festival come momento di sostegno a iniziative benefiche nel mondo, sarà destinata quest’anno alle opere missionarie iniziate dal legnanese Padre Antonio Grugni in India. «Padre Antonio - spiega l'associazione -  che per molti di noi è stato amico e maestro di vita, è mancato pochi mesi fa dopo oltre quarant’anni di presenza nel grande Paese che tanto ha amato. Ha lasciato una straordinaria e preziosa opera di assistenza ai più poveri tra i poveri nella città di Warangal, che il Festival si propone di aiutare».

L'associazione si augura che la XXVII edizione del Festival «rappresenti, per tanti, l’occasione per continuare un cammino di confronto con altre culture e tradizioni, nella consapevolezza che tutto ciò che unisce realizza quell’unico bene comune che ciascuno di noi è chiamato a costruire».

 

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