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"Max quanto basta": Pisu racconta il cibo con ironia

       «In tv l’hanno fatta diventare una competizione, mentre la cucina dovrebbe essere vista come qualcosa di divertente e di leggero». Ed è proprio questo che ha fatto il comico legnanese Max Pisu, nella serata di presentazione del suo libro “Max quanto basta”, venerdì 17 maggio al Welcome Hotel di Legnano: raccontare la cucina con ironia. Cosa c’entra un comico che parla di cucina? «Come un comico deve cercare stupire il suo pubblico quando fa uno spettacolo - ha risposto Pisu - così anche un piatto, quando viene presentato, deve cercare di soddisfare le aspettative dei suoi commensali».

Il libro, scritto con la collaborazione di Carlo Casti, governatore e consigliere internazionale di Slow Food, che ha curato la parte gastronomica vera e propria, Carlo Petrini ed Enrico Bertolino che si sono occupati della prefazione, è un mix di ricette e racconti ironici che vedono come protagonisti il tema del cibo

“Max quanto basta” contiene infatti molti ricordi ed esperienze di vita nelle varie fasi d’età del comico legnanese, in cui si ironizza sul tema del cibo. Dalla gita con la parrocchia da bambino, in cui la madre dava a Pisu la “rosetta” (il panino in voga allora), ripieno con la spalla anziché il prosciutto perché costava meno, al menù “piacione”, che il comico preparava per far colpo sulle ragazze, quando a ventitré anni è andato a vivere da solo, Max Pisu ha raccontato come il cibo, a volte, può essere una tematica che accomuna e sulla quale farsi anche qualche risata. 

Immagini a cura di Antonio Emanuele Pasquale

(Federica Pontremoli)

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