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Il Festival Fotografico Europeo fa tappa a Busto Arsizio

Foto di Tony Gentile


Il Festival Fotografico Europeo, già presentato a Legnano fa tappa anche a Busto Arsizio con un ricco programma articolato dal 16 marzo al 28 aprile.

Un’iniziativa dell’Archivio Fotografico Italiano, che il Comune di Busto sostiene convintamente sin dalla prima edizione e di cui è Comune capofila. 

 Il cuore del Festival ha sede a Palazzo Marliani Cicogna, nelle cui sale saranno allestite ben dieci delle quaranta mostre della rassegna, con un’inedita modalità espositiva: le fotografie saranno infatti esposte 'in dialogo' con la collezione delle Civiche Raccolte d’Arte, in modo che i visitatori possano sia apprezzare opere che magari ancora non conoscono, sia mettere a confronto i linguaggi espressivi di forme d’arte diverse, che comunque hanno molto in comune.   

QUI IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

«Un 'dialogo' che è un po' la cifra e il punto di forza del Festival, al netto del pregio culturale delle opere - sottolinea l'assessore all'Identità e Cultura Manuela Maffioli -. Sono numerose e diverse tra loro, infatti, le sedi delle mostre, la maggior parte a Busto, nodi di una grande rete, che permette di far conoscere e, quindi valorizzare, il 'luoghi' della cultura, tra le parole chiave degli ultimi Stati generali e oggi sempre più al centro delle nostre politiche. Associazioni, scuole, studi privati, gallerie d’arte, librerie: una parte importante di un 'Sistema Città', che l’Amministrazione sostiene e che in questo progetto si affiancano virtuosamente ai luoghi 'istituzionali' della cultura, come Palazzo Cicogna e la biblioteca. L’Amministrazione sta portando avanti una politica di valorizzazione dei luoghi, facendo, anche in questo caso, rete tra gli  Assessorati, sia per quanto riguarda i ‘contenitori’, sia per quanto riguarda i ‘contenuti’, perché gli uni non devono essere avulsi dagli altri. Vogliamo insomma portare bellezza nella bellezza e difendere ogni luogo di cultura, tutti insostituibili baluardi contro il degrado».

 «C’è poi da sottolineare un altro aspetto: - prosegue Maffioli -:  il Festival permette di realizzare un viaggio all’interno di una disciplina artistica, la fotografia, a cui speriamo si possano appassionare tanti giovani: ogni iniziativa culturale viene pensata anche come potenziale occasione in cui si accenda una passione e il talento inespresso trovi modo di manifestarsi, dando magari il via a una esperienza professionale appagante”».

Ecco perché, come sempre, non mancherà il coinvolgimento dei più giovani: il servizio di Didattica museale e territoriale sta predisponendo un ricco programma di visite e laboratori per gli studenti che coinvolgerà anche i bimbi delle scuole dell’Infanzia.

Di "evento strategico per il territorio" ha parlato l’assessore al Marketing Paola Magugliani. «Il respiro internazionale del festival è una grande occasione di richiamo per il territorio - ha detto -: per più di un mese arriveranno tanti artisti e appassionati da fuori città, ciò significa mettere Busto al centro di una rete territoriale virtuosa, creare opportunità di crescita e di sviluppo”. "Inoltre - ha proseguito - ospitare il Festival a Palazzo Cicogna consente di valorizzare anche la piazza rinnovata, anche per  questo uno degli aperitivi in programma sarà organizzato proprio a ridosso della piazza, perché è uno spazio che intendiamo promuovere sempre di più».

 

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