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Giorno della Memoria: S.Giorgio ricorda i suoi caduti

É doveroso ricordare, è giusto che gli avvenimenti che hanno contrassegnato il nostro passato, nel bene e nel male, siano sempre tenuti in considerazione, perchè devono insegnarci, devono essere da monito per non ripetere gli stessi errori. É anche indispensabile lasciare un ricordo alle future generazioni, per non dimenticare, senza rimuovere il passato, perchè ci appartiene.
Roberto Mezzenzana

Non si tratta di un libro da consultare per ricostruire i grandi eventi bellici: non ce n’è bisogno. Storici e storiografi hanno versato fiumi di inchiostro, avviato e concluso riflessioni, espresso contrapposti pareri, contraddicendosi e confermandosi a vicenda. Una cronologia essenziale e puntuale ha il solo compito di orientare e collocare le singole storie di questi sangiorgesi, audaci o incoscienti, che hanno saputo, voluto o dovuto vivere ciò che andiamo a leggere. Talora per deliberato calcolo, talora perché non c’era altra scelta, talora perché era giusto così. L’aspetto più avvincente di questo lavoro è che si presta a differenti piani di lettura, che spaziano dal puro interesse dello storico locale, alla curiosità di chi ha conosciuto i sangiorgesi che sono raccontati, o finanche alla voglia di andare a scavare nelle nostre radici, spinti da un senso di appartenenza che non sappiamo spiegare ma a cui non riusciamo a sottrarci. Questo è il miglior monumento alla memoria che un cittadino sangiorgese potesse innalzare a tutti coloro che ci hanno regalato la nostra San Giorgio su Legnano.
Nareda Saporiti

Questa ricerca ci rende più vicini i cittadini sangiorgesi che ci hanno preceduto e rimarrà testimonianza viva per quelli che ci seguiranno.
Claudio Ruggeri

Oggi noi figli, che abbiamo ereditato e raccolto il testimone di questi nostri padri, ne siamo orgogliosi. A noi il compito di trasmettere alle future generazioni i valori e il sacrificio dei nostri padri, perchè la memoria e la storia non vanno mai dimenticate.
Giovanni Vignati

Perché parlare di San Giorgio su Legnano durante questo lungo periodo fra le guerre mondiali? Per giustificare questa prospettiva dal “basso” è necessario dire che siamo convinti che la storia è fatta non solo dai grandi uomini, dai protagonisti della vita politica, militare, culturale, ma anche dalla gente comune, che vive, nasce, muore in una piccola cerchia di amici, di familiari e gente comune. Non c’è campanilismo in tutto questo. Anzi, tutt’altro. La scelta di narrare San Giorgio su Legnano è nata perché la storia di San Giorgio su Legnano è interessante e perché merita di essere conosciuta.
Giancarlo Restelli 

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