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Piero Carbonetti, Suor Turchese e "una matita per volare"

Un lavoro che tiene fuori casa per dodici ore al giorno, qualche ora "rubata" all'orologio per scrivere e una matita per volare: è questa la ricetta dei racconti di Piero Carbonetti, "scrittore" per passione targato Busto Garolfo.

Per la verità, Carbonetti a Busto Garolfo è stato "importato" dopo aver vissuto per cinque anni a Francavilla al Mare, ma del paese dove si è sposato e vive c'è comunque molto nei suoi racconti. Così come c'è molto del suo vissuto e di suo padre.  

«La mia passione nasce per merito di mio papà, mancato qualche anno fa - spiega Carbonetti -. Mentre riordinavo i suoi averi, infatti, ho trovato una pubblicazione sui martiri della guerra: mio padre a 17 anni è stato testimone del brutale omicidio di un suo amico, una storia che ci ha sempre raccontato, e quella pubblicazione parlava proprio di lui, della sua testimonianza. Così mi sono detto "voglio raccontarla", e ne ho fatto il mio primo racconto, un racconto che è piaciuto a me ma è rimasto nel cassetto. Poi un giorno ho iniziato a pubblicarne dei piccoli brani sui social network, ma anagrammando il mio nome, e ho ricevuto diversi consensi».

E poi è arrivata Suor Turchese. «Sono un appassionato lettore - continua l'autore -, soprattutto di romanzi storici. Seguo sempre le pubblicazioni del Gruppo di Ricerca Storica e Suor Turchese è nata proprio da una loro pubblicazione che parlava di Suor Restituta che, arrivata a Busto Garolfo nel 1930 per un concorso, ha cominciato ad insegnare all'unica classe del paese composta da 70 alunni, di cui 64 ripetenti. Su questo spunto, poi, ho "ricamato" un po' e ne è nato un primo racconto».

La storia di Suor Turchese, poi, è continuata grazie all'impulso della Pro Loco di Busto Garolfo, che ha portato qualche brano del racconto in piazza per le letture estive e ha proposto di continuare a far vivere la suora che tanto stava appassionando il paese. E proprio grazie a Pro Loco - per la quale e con la quale Carbonetti ha scritto anche altri quattro racconti - questa sera, sabato 21 aprile, alle 21.00, in sala consiliare i bustesi potranno conoscere più da vicino la suora proprio per bocca del suo autore. Senza alcuno scopo di lucro per Carbonetti, dal momento che ogni provento che arriverà grazie a Suor Turchese andrà a beneficio del paese e della comunità.

Perchè in fondo, a Carbonetti, basta volare con la sua matita: «Non è il mio lavoro scrivere - conclude l'autore -, io scrivo per hobby, "rubo" il tempo per scrivere. Il mio è un lavoro molto particolare, che mi tiene fuori casa da mattina a sera, e in queste ore mi ritaglio, magari in un posteggio, in una biblioteca, un’ora e scrivo, salgo sulla matita e volo». 

(Leda Mocchetti)

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