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Minori in affido: "Servono famiglie per l'accoglienza"

Ad oggi sono trentadue i minori in affido sul territorio, con un’età che va dai due ai ventuno anni (il diciottenne può chiedere, infatti, di restare nella famiglia affidataria per altri tre anni) e sette quelli per cui il Tribunale ha disposto l'affidamento e che sono ancora in attesa. Da qui l'appello dell'Azienda consortile So.Le. che ha promosso una serata informativa sul tema: «Serve creare una rete di famiglie disponibili all’accoglienza». 

La serata informativa sull’affido familiare è stata pensata per far comprendere in cosa consiste questa istituzione dell’ordinamento civile italiano e creare una rete di famiglie che possano accogliere minori in situazioni di instabilità familiare nelle proprie case. L’incontro si terrà a Legnano giovedì 19 aprile alle 21 nel salone Cardinal Martini dell’oratorio di San Domenico, in via Mazzini. Ad organizzarlo l’azienda consortile So.Le, appunto, che gestisce il servizio Affidi per conto del Piano di Zona Legnanese, in collaborazione con le parrocchie della Città di Legnano e AffiDandoci (associazione delle famiglie affidatarie attiva sul territorio a livello sovracomunale) e con la partnership del Comune di Legnano. 

«C’è un’indicazione precisa di legge che individua nella famiglia la prima scelta per i minori da affidare - spiega la coordinatrice del Servizio Affidi Stefania Deferrari -. Constatiamo però una scarsa conoscenza di questa istituzione e da qui nasce la necessità di organizzare incontri informativi scegliendo quei luoghi tradizionalmente più sensibili al tema trattato, come sono le parrocchie. Alla fine del 2017 sul territorio del Piano di Zona erano sette i minori per i quali il Tribunale ha disposto l’affidamento e che sono ancora in attesa. Serate come quella che si terrà a Legnano vogliono informare e sensibilizzare su un problema per cui serve creare una rete di famiglie disponibili all’accoglienza. Sarà poi il nostro servizio a individuare risorse e fragilità di ogni nucleo famigliare o single che si rendessero disponibili per trovare la migliore soluzione nell’interesse del minore e degli affidatari. Le famiglie seguiranno un periodo di formazione (il corso partirà il 2 maggio) e saranno costantemente seguite durante l’affido con incontri periodici, nella consapevolezza dell’importanza della relazione e della vicinanza in questo percorso».

La serata sarà condotta dalle operatrici del Servizio Affidi, Serena Granato e Federica Forte, e punterà al coinvolgimento dei partecipanti, stimolando domande e riflessioni. A questo scopo alcune famiglie affidatarie, che fanno capo all’associazione AffiDandoci, porteranno la loro testimonianza diretta dell’esperienza.

All’incontro parteciperà anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Legnano Ilaria Ceroni. «L’affidamento familiare è un'esperienza di solidarietà - ricorda Ceroni -, una risposta di aiuto ad un bambino o ad un adolescente, un aspetto importante della genitorialità, in cui dobbiamo  riconoscere che i figli, sia naturali sia adottivi o affidati, sono altro da sé ed occorre accoglierli, amarli, prendersene cura e non solo metterli al mondo. Che ne facciamo delle solenni dichiarazioni dei diritti dell’uomo e dei diritti del bambino, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?».

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