Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Alessandro Zaccuri a "Oltre la sacrestia"

Una serata culturale dal taglio solidale: in cambio di un sapere messo in circolo come dono e passione – la conversazione attorno alla trama e ai significati dischiusi da un classico della letteratura – i presenti possono offrire beni materiali (alimenti, libri, abbonamenti a riviste, biglietti per il cinema…) da destinare a chi si trova in condizioni di difficoltà. È la “trama” della seconda serata del ciclo “Oltre la sacrestia” che si svolge martedì 13 febbraio, alle ore 21, alla Sala Leone da Perego (via Gilardelli, Legnano). 
Promosso da Azione cattolica e parrocchie della città, il ciclo di incontri intende far riflettere sul rapporto tra fede e vita quotidiana, toccando i temi della vita  sociale e politica, tenendo in primo piano la famiglia, il lavoro, la scuola e la cultura, l’attenzione agli “ultimi”.

La serata del 13 febbraio vedrà presente a Legnano Alessandro Zaccuri, giornalista di Avvenire, critico letterario e scrittore, che sta girando l’Italia con una formula da lui ideata: serate a tema, partendo da classici della letteratura, invitando le persone interessate a portare qualcosa da mettere a disposizione (tramite la Caritas) di chi ne avesse bisogno.

Il titolo della serata è “Oliver Twist, noi e la città”

Zaccuri afferma: «I classici sono capolavori che hanno sempre qualcosa – quella cosa – da dire. Non raccontano una storia, sono la storia che stanno raccontando. Compiono una trasformazione. Intervengono sulla realtà. Agiscono sull’esperienza del lettore. Il valore e il coraggio, la fedeltà e l’onore sono virtù descritte nei libri attraverso la finzione e tuttavia sono reali, concrete».
Sul rapporto tra letteratura e quotidianità Alessandro Zaccuri osserva. «Scrivere, e leggere, un romanzo non è altro che decifrare la mappa che l’invisibile disegna attorno a noi. Riempire i vuoti tra un fatto e l’altro, riconoscere che c’è una forza che guida le nostre vite e che permette di riassumerle in una storia. La letteratura non è il mondo, ma un modo di guardare il mondo. È una comunità che si costruisce lentamente, nei secoli, con una tenacia che ogni lettore rafforza». 

Azione cattolica – Legnano

ULTIME NOTIZIE

VISUALIZZA TUTTI GLI EVENTI