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Elio e le Storie Tese: «Al Rugby Sound pronti a fare ballare tre generazioni»

Il Rugby Sound al Castello di Legnano apre il 30 giugno con "Elio e le Storie Tese", la band demenziale (definizione estremamente riduttiva) più longeva d'Italia che farà ballare tre generazioni (almeno) in un concerto che priviligerà la musica allo spettacolo: «Perchè - ci spiega Nicola Fasani, in arte Faso (bassista del gruppo), raggiunto telefonicamente -  in fondo ciò che più ci piace e meglio ci riesce è suonare». Una conferma arrivata dal tour europeo (12 tappe nel mese di marzo) dove il gruppo si è esibito nei club utilizzando palchi semplici senza pedane: «Al termine di queste grandi reunion di cervelli in fuga all'estero, abbiamo fatto più chiacchiere che selfie». 

Non mancheranno però le performance di Mengoni che colorerà le canzoni della band: «Presenteremo una scaletta che è uno spettro della nostra musica - anticipa Faso - passando dal primo all'ultimo album, consapevoli che ad ascoltarci ci saranno tre generazioni, dai nonni ai nipoti. Ormai è trent'anni che suoniamo insieme». Quindi aspettiamoci i grandi classici intramontabili (come la terra dei cachi, cara ti amo o il vitello dai piedi di balsa) alternati alle novità dell'ultima fatica del gruppo "Figatta De Blanc" uscito dopo la pirotecnica "Vincere l'odio" che ha spiazzato la giuria del Festival di Sanremo 2016. 

Per Elio e le Storie Tese quello al Rugby Sound sarà un ritorno a Legnano. Faso ricorda addirittura la loro "prima volta" al Circolo Fratellanza e Pace: «Era il 1986 o forse il 1987, ricordo ancora la musicassetta "live in fratellanza". Più di recente siamo tornati per Castle in the Rock e il 30 giugno siamo molto felici di essere ospiti dei ragazzi del Rugby, uno sport associabile a quello che pratico io: il baseball. Due discipline dove esiste ancora il rispetto dell'avversario». 

Dopo l'unica tappa milanese, proseguirà il tour estivo ed è già in programmazione il "Concerto Definitivo" al Forum di Assago il 19 dicembre: «Dopo essere stati all'estero - anticipa il bassista - vorremmo tornare in Italia come gruppo straniero e regalare un super mega concertone con tanti ospiti e sorprese».  E sulla sorpresa delle sorprese Faso sceglie ancora una volta l'ironia: «Sarà il nostro ultimo concerto insieme? Ci scioglieremo per proporre, 72 ore dopo, una grande reunion, immancabile per ogni band. Non siamo nemmeno mai stati in India per ritrovarci, potremmo approfittarne». Insomma, gli anni passano, ma la voglia di non prendersi mai sul serio è sempre la stessa. 

(Valeria Arini)