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Profumo di Siberia al Castello con le Favole Fuorilegge

  • LEGNANO
  • lunedì 20 marzo 2017
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Alzi la mano chi non ha mai pensato che le favole siano un po' "fuorilegge": in fondo, sin dal "c'era una volta" stravolgono tutte le regole. Ma le favole che Nicolai Lilin questa sera, lunedì 20 marzo, ha portato al Castello nella serata dedicata alla rassegna "Scrittori in mostra", fuorilegge lo sono per davvero.

Eh sì, perchè lo scrittore siberiano nelle sue favole racconta un mondo al contrario, dove bene e male si lasciano alle spalle i loro tradizionali colori per tingersi di sfumature tutte nuove. E allora un vecchio lupo che la sa lunga può insegnare più di qualcosa agli uomini sulla dignità, e una Madonna siberiana può impugnare due pistole per far fuori gli oppressori. Il tutto, rigorosamente, accompagnato dai disegni di Nicolai Lilin, schizzi di un tatuatore che tatuaggi poi lo sono diventati per davvero, per raccontare la vita di chi li porta incisi sulla pelle.

C'è profumo di Siberia nella favole di Lilin, di valori e tradizioni lontani da noi ma che proprio per questo ci affascinano, come la luce affascina le falene. Favole che lo scrittore ha ascoltato dal nonno fino a quando a 18 anni è partito per il servizio militare, e che adesso racconta alle figlie.

Certo, scriverle fa un po' "paura", perchè da sempre appartengono alla tradizione orale siberiana, ma non c'erano alternative: o scriverle, o tenerle per sè. E Nicolai Lilin ha deciso di scriverle, regalando al suo pubblico 24 favole che raccontano la lotta al potere corrotto, sullo sfondo di quella natura selvaggia che ogni Siberiano si porta dentro: 24 favole che rimangono addosso, come un tatuaggio o no.

(Leda Mocchetti)

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