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"Stranamente normali" fa il bis al Teatro Tirinnanzi

Sesta edizione per "Stranamente normali", che sbarca per la seconda volta al Teatro Tirinnanzi: l'appuntamento è per sabato 25 marzo alle 16.00.

Il Progetto, sostenuto da Casa del Volontariato e dall' Associazione Aiutiamoli Onlus, prende avvio al Centro Psicosociale di Cuggiono nel 2012: obiettivo principale, vincere lo stigma che, spesso, accompagna la malattia mentale.

«Questa iniziativa è il risultato della cooperazione di diversi soggetti: le istituzioni, i servizi ospedalieri, i volontari, i cittadini, i professionisti e i cosidetti pazienti», è il commento di Gian Piero Colombo, assessore alle politiche sociali.

Lo psichiatra Giorgio Colombo, responsabile dell'Unità operativa di Psichiatria all'Ospedale di Legnano, ha spiegato il "cuore" dello spettacolo:«Ognuno di noi, che sia paziente o meno, si incontra con le fragilità della vita, ma ricerca sempre una luce: è la bellezza di questa iniziativa».

Alla base dello spettacolo, una psichiatria positiva, che favorisce il coinvolgimento sociale, l'andare oltre il malato psichico e il vedere di fronte a sé il musicista, il cantante, il poeta o il ballerino. Sul palco si alterneranno pazienti artisti e artisti professionisti, con l'obiettivo comune di regalare una giornata di puro divertimento. Animeranno la serata nomi come Massimo Priviero, una delle punte del rock d'autore italiano, i Jama Trio, band folk blues di grande successo nel Bel Paese e all'estero ed il duo Anita Camarella e Davide Facchini. Nell'ambito dei servizi psichiatrici, Aliens e Prima balla e poi pensa, rispettivamente storica band di Rho e gruppo di ballo nato nel Centro Psicosociale di Legnano. Ci sarà anche un percorso di poesie, scritte negli anni da una persona con sofferenza psichica.

«Coltivare le virtù artistiche può favorire un miglioramento» ha sottolineato Roberto Bezzi, psichiatra e responsabile del Cps di Cuggiono. Ci sono, infatti, pazienti che vengono inseriti in gruppi riabilitativi artistici per poter sviluppare al meglio la loro capacità di esprimersi. Come ha evidenziato la dottoressa Antonella Barlocco, psichiatra della struttura cuggionese, «lo stigma della malattia mentale si combatte anche grazie al contatto diretto con il paziente».

Indifferenza sociale ed inevitabile sofferenza del malato psichico sono attutite da interventi di sensibilizzazione e prevenzione promossi dal Dipartimento di Salute Mentale dell'ASST Ovest Milanese. Ettore Presutto, dirigente amministrativo della Direzione sociosanitaria, ha ribadito, infine, l'importanza dell'integrazione della salute mentale in un numero sempre maggiore di iniziative.

(Giulia Uderzo)