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La Marsigliese al basket, ma cos'è sta roba?

Questa sera, sabato 20 aprile, al PalaBorsani, gli spettatori di Legnano - Virtus Roma non pensino ad un errore nella scelta dell'inno che verrà suonato nel pre-gara. Infatti, al posto di quello italiano verrà suonato la Marsigliese. La Margliese? Certo, la Marsigliese, inno della Francia.

La decisione della Lega Basket, avallata dalla Federazione e valida su tutti i campi di A1 e A2 per ricordare il devastante incendio di Notre Dame, sta scatenato un'autentica bufera. C'è chi tra i tifosi ha bollato l'iniziativa come una "buffonata" e chi ha affermato che  "non ce ne frega un c...o, pensate all'Italia", e anche chi in ambito politico ha affermato che "la doverosa vicinanza al popolo francese si è trasformata nell’ennesimo atto di sudditanza e di provincialismo nostrano".

    Di fronte a tanto stupore, noi non ci meravigliamo più di tanto. Perchè questa decisione è assolutamente in linea con altre iniziative difficili da condividere con chi governa lo sport nazionale.

Non facciamoci troppe domande. Spesso, i vertici sono lontani dalla base. Tanto lontani che il loro metro decisionale viaggia su percorsi sconosciuti ai più. Così, se nel turno pasquale di campionato si alzerà qualche fischio nei palazzetti, facciamolo presente ai signori del nostro basket. Non sarà indirizzato al popolo francese, ma a loro. Già, ma sordi come tante volte hanno dimostrato di essere alle istanze dello spettatore comune (come ad esempio, l'invito a non giocare allla vigilia di Natale oppure al Sabato Santo o ancora a Pasquetta) lo sentiranno mai?

(Marco Tajè)