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Aronne, simbolo di una politica alla deriva

Andiamo con i piedi di piombo. Affrontiamo questo commento con il massimo della prudenza. Lo dobbiamo allo spessore giornalistico e critico di Silvestro Pascarella, colonna portante del quotidiano La Prealpina.

In un servizio pubblicato martedì 24 luglio, Pascarella è tornato su "Aronne", il pupazzo con il quale il consigliere comunale legnanese Daniele Berti (Movimento X) avrebbe voluto farsi sostituire nell'ultimo consiglio comunale.

Il giornalista, analizzando l'episodio, scrive che "facciamo tutti la figura di pupazzi" in quanto incapaci di ascoltare gli altri. Aronne sulle colonne de La Prealpina sarebbe soprattutto "il simbolo della deriva della politica".

Sembrerebbe una critica all'iniziativa di Daniele Berti, ma elevare "Aronne" a personaggio della settimana, appare invece una esaltazione positiva del soggetto e dell'evento.

Quindi, come leggere l'episodio in maniera chiara e trasparente?

Noi non diamo luogo a fraintendimenti. Noi diciamo apertamente che farsi sostituire in consiglio comunale da un pupazzo, rifiutare il confronto dibattimentale, rinnegare quasi il proprio ruolo istituzionale sono modalità di fare politica che non condividiamo.

Se Daniele Berti immagina il suo pupazzo soggetto degno di sostituirlo, libero di pensarlo. Ma così, ad esempio, non lo pensano suoi colleghi di opposizione. Tutti sono rimasti al loro posto. Hanno dibattuto, contrastato, dialogato con l'opposizione. Hanno perso le loro battaglie politiche, ma hanno difeso le rispettive posizioni in un clima comunque democratico. E' la legge che detta le regole del gioco. C'è chi, mandando giù bocconi amari, le accetta e va avanti. C'è chi si fa sostituire da un pupazzo e, allora, in questo caso, parlare di una politica alla deriva è assolutamente lecito.

Per tutti, ricordiamo il pensiero di Marco Bianchi, espresso il giorno dopo il consiglio comunale: "Noi non ci perdiamo d'animo. Insieme per Legnano continuerà a lavorare con spirito critico senza mai tralasciare l'aspetto propositivo". Bravo, Marco Bianchi.

Senza esagerare, come quanti hanno definito l'iniziativa di Berti "un'offesa verso l'istituto del Consiglio comunale", noi crediamo che il consigliere di Movimento X abbia di nuovo raggiunto l'obiettivo di dare una scossa mediatica all'ambiente comunale, ma politicamente, il risultato è stato modesto. Non da evento della settimana.

(Marco Tajè)