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Raccolta firme "aggressiva" e miracoli di Pasqua

Sapevamo bene che, invitati a discutere democraticamente con noi l'originale "raccolta firme" in piazza contro la biblioteca al "Falcone - Borsellino", alcuni esponenti del Comitato più vicini ai social si sarebbero divertiti nella loro smisurata passione di pigiare sulla tastiera in modalità "aggressiva". 

Peccato. Perchè con la violenza verbale utilizzata nella risposta, Daniele Berti, ad esempio, non fa una bella figura. Sotto il suo post, infatti, sono diversi i commenti a nostro favore. Ringraziamo tutti, compresi coloro che ci hanno scritto in privato, telefonato o sono venuti a trovarci alla redazione mobile accanto al Municipio.
Berti, diciamola tutta, è un grande. Lui è un legnanese che ama la città a dismisura, tanto da perdere le staffe in maniera, forse, "aggressiva". E ha un merito, non da tutti quelli che navigano sul web. Quello che deve dire lo dice, mettendoci la faccia. Lui non si nasconde dietro profili fake oppure dietro pagine poco trasparenti.
Purtroppo per lui, però, non si accorge che spesso, come in questo caso, viene usato da chi vorrebbe essere come lui, ma non ne ha il coraggio e si rifugia dietro alla sua penna, alla sua arte istrionica, alle sue offese. Forse, dovrebbe essere meno ingenuo.
Di sicuro, lo consideriamo un amico. Come tale, non può pensare che, per i suoi post, si diventi permalosi e non si abbia il coraggio di rispondere. Probabilmente, in questo momento, il dubbio sollevato nel servizio di ieri, lo ha messo in difficoltà. E quando un amico è in difficoltà, se gli sei davvero amico, lo devi capire, non criticare, nè condannare. Anche se riportare alla ragione Berti non sarà impresa facile.

Tanti altri che hanno scritto, criticato e offeso, non li conosciamo. Frequentiamo poco i social. Per nostra fortuna.
Resta un dato di fatto inoppugnabile. Il giudizio dei lettori è sacrosanto. Va rispettato. E così facciamo noi. D'altra parte, quando un cronista apre un confronto, deve aspettarsi pareri favorevoli, ma soprattutto contrari.

Infine, un merito ce lo prendiamo. In clima pasquale, ancor prima del miracolo della Resurrezione, abbiamo dato una mano al miracolo della Riappacificazione. Infatti, leggere che tanti "leoni" spesso divisi, in totale disaccordo, anche "aggressivi" nei commenti, si sono riuniti sotto una stessa tastiera, ci rallegra.  Insomma, abbiamo unito tutti, proprio nella Settimana Santa! Come non essere felici?

Serena Pasqua a tutti.

(Marco Tajè)