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GranCasa: per il deputato Cecchetti esiste «grande preoccupazione»

«Il Mise convochi a breve un altro tavolo istituzionale per la crisi Grancasa. C'è grande preoccupazione». È l'invito del deputato Fabrizio Cecchetti a pochi giorni dal prossimo incontro al Ministero del Lavoro indetto per venerdì 7 giugno.

Per il momento resta permanente lo stato d'agitazione indetto dai sindacati per protestare sul licenziamento di 158 dipendenti. E proprio per dimostrare la preoccupazione per il futuro i lavoratori hanno dato vita a uno sciopero davanti al punto vendita di Legnano. Manifestazione replicata, sabato 1 giugno, anche a Nerviano. Nel contempo il Gruppo GranCasa ha deciso di chiarire la propria posizione affermando: «Sono state intraprese e attuate politiche aziendali atte al risanamento dell’azienda stessa, garantendone la continuità»

E proprio ieri, lunedì 3 giugno, il deputato Cecchetti, con il consigliere di Regione Lombardia Simone Giudici, è tornato a parlare della crisi del noto marchio. «Servono iniziative urgenti - sottolineano gli esponenti leghisti - per tutelare i livelli occupazionali del Gruppo, il futuro lavorativo e reddituale dei dipendenti coinvolti e, di conseguenza, il destino delle rispettive famiglie. Parliamo di 158 esuberi e di una procedura di licenziamento collettivo dietro l'angolo nonostante la crescita di fatturato. I punti vendita di Legnano, Nerviano e Pero sono stati interessati dalle procedure di mobilità per 42 dipendenti e, in particolare, 20 a Pero, 13 a Nerviano e 9 a Legnano. Ecco perché in proposito è stata presentata al Ministro Di Maio un'interrogazione, sottoscritta anche dal deputato della Lega Fabio Massimo Boniardi, e promosso in Commissione Lavoro di Regione Lombardia su richiesta dei Consiglieri Giudici e Scurati, un'audizione dei sindacati di Grancasa per il prossimo 10 giugno. Non c'è tempo da perdere, ma solo soluzioni da trovare e in fretta».