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Traffico di droga e 'ndrangheta, tra i 25 arrestati anche un cerrese

C'è anche un 69enne di Cerro Maggiore tra i 25 uomini arrestati durante l'operazione "Ossessione" effettuata per smantellare le cosche di Limbadi. Attività portata a termine dalla Guardia di Finanza di Catanzaro e che ha visto coinvolti con il cerrese altri due uomini della zona. Due 39enni di Tradate di cui uno, C. C. ha recitato nella serie Tv Gomorra. Mentre appare secondario il ruolo del cerrese. 

La coppia di tradatesi, secondo i finanzieri, avevano l'incarico di custodire le armi del gruppo criminale. I malviventi riuscivano a fare atterrare all'areoporto di Malpensa la droga in arrivo dal Sud America attraverso un complice pluripregiudicato che recentemente è tornato in carcere per un’altra inchiesta riguardante un caso di ‘ndrangheta e traffico di stupefacenti. La cocaina arrivava dalla  Colombia, dal Venezuela, dalla Repubblica Domenicana e dall’Olanda. 

Le armi, custodite dai due tradatesi, servivano ai criminali per difendere i propri interessi. La comparsa della nota serie “Gomorra” faceva parte dell’organizzazione vibonese: al personaggio era demandato il compito di reperire le armi, unitamente ad un suo compaesano.

Le indagini, durate due lunghi anni, sono state coordinate dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e dal sostituto procuratore Annamaria Frustaci. L'operazione ha visto scendere in campo oltre 300 finanzieri che hanno effettuato 25 arresti tra la Calabria, la Lombardia e la Puglia. Tutti i soggetti fermati sono risultati indagati, a vario titolo, per reati in materia di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalla modalità di stampo mafioso e per detenzione di armi. 

In questi due anni di lavoro è stata coinvolta la Sezione G.O.A. del Nucleo PEF./G.I.C.O, specializzata nelle indagini in materia di contrasto al traffico internazionale e il Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata. Capillare l'attività svolta dai militari che sono riusciti ad immergersi nei luoghi e nelle abitudini degli associati, tanto da carpirne a pieno l’organigramma ed il modus operandi.

L'organizzazione disarticolata dagli inquirenti vedeva il coivolgimento di esponenti di spicco di famiglie ‘ndranghetiste del vibonese. Criminali che hanno esteso forti interessi delinquenziali nell’hinterland milanese. I criminali avevano contatti sia con i cartelli del Sud America che con quelli marocchini per l'importazione di hashish.

L’inchiesta è stata denominata “Ossessione” in quanto i principali indagati risultavano, per l'appunto, ossessionati dall'idea di essere controllati dalle forze dell’ordine. Durante le indagini, verso marzo 2018, i finanzieri sono riusciti a penetrare in un deposito a Milano dove era stata stoccata diversa droga pronta per essere smerciata. Nello specifico sono stati sequestrati oltre 430 kg di hashish e una pistola.

In generale, lo spaccato emerso durante l'operazione è quello di una radicata presenza delle 'ndrine anche nell'hinterland milanese. Oltre che una stretta collaborazione tra la malavita calabrese e quella internazionale: sudamericana, olandese, spagnola e marocchina.