Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Da Canegrate alla Guinea Bissau, il sorriso di Federica fa ancora del bene

Canegrate e Countuboel sono separate da quasi 6mila km. La prima, in Italia, è stata la casa di Federica Banfi, la seconda, in Guinea Bissau, è uno dei luoghi dove il suo nome continua a vivere, facendo del bene. A Countuboel, infatti, esiste un centro per bambini denutriti dedicato alla giovanissima appassionata di pallacanestro canegratese, scomparsa troppo presto la notte del capodanno 2018.

La scorsa settimana un gruppo di canegratesi è andato in visita a Countuboel, dove opera anche padre Davide. Tra loro la famiglia di Federica, il sindaco Roberto Colombo (che ha descritto il viaggio come «un'esperienza bellissima») e don Andrea Citterio, che fino a pochi mesi fa era coadiutore a Canegrate.

Il centro, realizzato con i fondi raccolti in memoria di Federica, si occupa di aiutare mamme e bambini che soffrono di denutrizione. «Questa situazione capita frequentemente in quanto non sempre la madre ha cibo a sufficienza per allattare il bambino oppure in caso di nascite premature - spiega padre Davide sui social -. Il centro si trova a Contuboel nell’est della Guinea, provincia di Bafatá. I sorrisi di Federica e il suo amore per i piccoli tornano a vivere qui in Guinea».


Foto di copertina ripresa dalla pagina facebook Padre Davide Guinea Bissau

(Chiara Lazzati)