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Così Pregnana affronta l'emergenza climatica

L'amministrazione comunale di Pregnana Milanese passa dalle parole ai fatti per affrontare l'emergenza climatica.

Afferma il sindaco Angelo Bosani: “Si parla sempre più spesso della lotta ai cambiamenti climatici ed è giusto che se ne parli, per questo abbiamo approvato in Consiglio Comunale la dichiarazione di emergenza climatica, recante l’impegno a ridurre le emissioni, i consumi di risorse e ad aumentare la sostenibilità del nostro Comune. Parlarne senza agire ha però poco senso e non è nel nostro stile: alle dichiarazioni di principio noi da tempo abbiniamo attività concrete”.

           Così inoltre l'assessore Gianluca Mirra. “Nelle ultime settimane, dopo aver approvato il progetto dell’Illuminazione Pubblica, per il quale pubblicheremo a breve la gara d’appalto, abbiamo realizzato alcune opere che vanno nella direzione della sostenibilità".

Gli interventi riguardano i pannelli fotovoltaici, i pozzi di prima falda, la sostituzione delle caldaie: "Abbiamo posato un nuovo impianto fotovoltaico sul tetto del Municipio, grazie al quale contiamo di ridurre quasi a zero la bolletta energetica e produrre da soli tutta l’energia che occorre per il palazzo comunale e altri edifici pubblici. L’intervento, costato 43.000 euro, è frutto di un finanziamento ministeriale", spiegano gli amministratori comunali che, in tema di pozzi di prima falda confermano: "abbiamo realizzato in collaborazione con CAP Holding un pozzo di prima falda per irrigare il centro sportivo, così da non sprecare acqua potabile e ridurre anche la spesa per la fornitura idrica. La costruzione del pozzo è costata 30.000 euro ed è interamente finanziata da CAP. A breve un nuovo pozzo verrà realizzato presso il fontanile per alimentare le due zone umide presenti; questa opera sarà finanziata da Città Metropolitana".

La questione caldaie viene infine così spiegata: "Abbiamo sostituito i generatori di alcuni edifici comunali con impianti di maggiore efficienza che produrranno calore con un minor consumo di gas, riducendo sia le emissioni in atmosfera che la bolletta. L’intervento, costato 30.000 euro, è frutto di un finanziamento ministeriale".