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CAV Busto Arsizio: festeggiati i 30° di vita

Riceviamo e pubblichiamo:

Successo ieri per la festa dei 30 anni di vita del CAV (Centro di Aiuto alla Vita di Busto Arsizio Anna e Giovanni Rimoldi), in un Teatro Aurora quasi al completo con 300 presenti, caratterizzata dalla toccante testimonianza di Beatrice Fazi, la domestica della serie televisiva “un Medico in Famiglia” con Lino Banfi, e dalla presentazione del volume “Anna e Giovanni” fatta dagli autori Laura Vignati, insegnante e giornalista, e Mario Colombo, affermato imprenditore,  simpaticamente stimolati e “interrogati” dalla bustocca Donatella Negri, noto volto della RAI milanese.

    Alla festa non hanno voluto mancare Mons. Severino Pagani, che ha ricordato i numerosi campi di impegno, tra cui Famiglie in Cammino (presente ieri anche con Don Giancarlo Greco) e la profonda fede dei coniugi Rimoldi. Hanno voluto essere presenti anche gli Assessori, alla cultura, Emanuela Maffioli e Osvaldo Attolini, alle politiche sociali, che hanno accompagnato il Sindaco Emanuele Antonelli, con il consigliere Paolo Genoni a far gli onori casa. Sincero il ringraziamento del Sindaco, fermatosi oltre 2 ore, che ha evidenziato la ricchezza dell’Associazioni del Terzo Settore bustocco che sopperisce spesso anche all’impossibilità d’intervento comunale per mancanza di fondi. Introdotta da Antonio Pellegatta, Presidente del CAV bustocco, Elisabetta Pittino, Presidente di FederVitaLombardia, presente a Busto per la festa, e per incontrare le associazioni del sud della provincia di Varese e dell’Alto Milanese, ha detto che ha sperimentato in questi giorni lo spirito di accoglienza che ha caratterizzato la vita di Anna e Giovanni e che ben emerge dall’omonimo volume voluto e fortemente sostenuto fin dalla nascita da Bruna Puricelli Scazzosi, sorella di Anna.

Un torrente in piena la testimonianza dell’attrice Beatrice Fazi, reduce dagli incontri di Novara e Verbania. Ha raccontato, in una sala attentissima, le sue vicissitudini giovanili, della sua vita in università, del suo aborto in piena, toccante solitudine. In questo deserto affettivo l’incontro con un sacerdote che gli ricorda la misericordia divina, l’incontro con il futuro marito, il cammino verso una vita “normale” con il matrimonio in chiesa e la nascita di 4 figli. Una vicenda raccontata in un libro che ieri ha bruciato le 30 copie disponibili.

Il filmato dei 30 anni CAV, preparato da Ferruccio Mainini, ha introdotto la presentazione del volume. Entrambi sono stati la risposta in positivo della grande domanda (chi ti rende la vita veramente felice) di Beatrice.

“Anna e Giovanni”, volume di 236 pagine, Freeman editrice, 18 €, il cui ricavato andrà a sostegno delle attività del CAV, sostenuto dalla nascita da Mons. Claudio Livetti. Già oltre un centinaio le copie acquistate, ieri è stato raccontato in mille sfaccettature: storia di Anna Puricelli, di Giovanni Rimoldi (aspirante salesiano in gioventù), i loro impegni nel gruppo missionario, nel comitato per l’inceneritore, in Famiglie in Cammino (cui viene riservato un capitolo del Libro), la nascita e la vita di solo 100 giorni di Maria Gabriella, l’impegno nel Cav.

Una chicca letteraria, infine, per concludere. Colombo nelle sue ricerche ha scoperto che il soldato morto, con la sua bocca digrignata al plenilunio, citato da Ungaretti nella sua poesia “Veglia” era un trovatello adottato da un bisnonno di Anna. Una ricca radice di accoglienza di cui anche Anna ha potuto attingere.                          

Mario Sansalone