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La Festa dell'Unità Nazionale a Pero

A Pero, celebrata la Festa dell'Unità Nazionale. Di seguito, l'intervento del sindaco Maria Rosa Belotti alla cerimonia ufficiale:

"Care cittadine e cari cittadini di Pero, autorità civili, esponenti delle forze dell'ordine, grazie per aver deciso di partecipare con noi alla cerimonia in ricordo del 4 novembre, anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra e quindi della fine della prima guerra mondiale.

Le ricorrenze come quella odierna racchiudono in sè una moltitudine di significati e di valori, che ci aiutano ad essere COMUNITA' sino in fondo, a rafforzare il senso di appartenenza ALL'ITALIA ed anche alla nostra città.

Cito per primo quello dell'unità della nostra Repubblica, che un secolo fa si mise in cammino- dopo il processo di unificazione culminato nel 1861- verso quello che sarebbe divenuto lo Stato forgiato dai valori della nostra Costituzione, che a oltre 70 anni dalla sua promulgazione rimane una delle più belle ed intense di tutto il mondo.

E se penso al concetto di Nazione non intendo qualcosa che si contrappone con violenza ad un nemico, bensì ad una COMUNITA' DI DESTINO che racchiude il glorioso passato italiano, indispensabile per vivere appieno il presente ed avere tutti insieme un'aspirazione verso il FUTURO.

I soldati italiani che diedero la loro vita misero le basi perché ciascuno di noi fosse LIBERO, ebbero il coraggio di mettere davanti l'Italia alla loro stessa esistenza. Con un eroismo ed un coraggio che a 1 secolo di distanza non cessano di suscitare in noi la più profonda devozione.

Quella guerra, e poi la tragedia della seconda guerra mondiale, recò in dono ad ogni italiano la LIBERTA' e la DEMOCRAZIA, e la più lunga parentesi di pace- dopo il 1945- mai conosciuta in epoca moderna.
Lo ricordo soprattutto in veste di Presidente del Coordinamento della Pace dei Comuni di Città Metropolitana e di Monza Brianza.

Una libertà che ricorre anche nei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino- celebrata ieri, 9 novembre- che ci ricorda l'orrore dei totalitarismi che nel corso del Ventesimo Secolo hanno tentato invano di sopprimere la dignità dell'uomo, e la sopraffazione sui più deboli.

Bisogna ribadire con forza tutti insieme che alla strada della guerra si preferisce coltivare amicizia e collaborazione, che hanno trovato la più alta espressione nella storica scelta di condividere il futuro nella Unione europea, che è oggi la prospettiva nostra e delle giovani generazioni.

La Costituzione Italiana, cui prima ho accennato, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie; privilegia la pace, la collaborazione internazionale, il rispetto dei diritti umani.

Tutto questo è stato reso possibile dal sacrificio degli eroi che sulle pietraie del Carso, da giovani uomini (pensiamo al dono di sè che fece la generazione del 1899, entrata in guerra appena dopo l'adolescenza), non solo combatterono sino alla morte, ma dimostrarono fino a che punto la dimensione del NOI conti più dell'io. Il nostro deferente omaggio va perciò a quei ragazzi e a tutti coloro che nei 100 anni successivi- sino ad arrivare ad oggi, nel pieno della contemporaneità- hanno saputo tramutare la propria vita in dono agli altri, all'Altro da sè. Che il loro ricordo viva per sempre, nella mente e nel cuore di ciascuno di noi. I nostri pensieri e le nostre preghiere, oggi, sono per quei ragazzi.

In chiusura voglio dedicare l’attenzione a tre particolari temi:
Innanzi tutto voglio ricordare i tre Vigili del Fuoco, che nei giorni scorsi hanno perso la vita durante l’esercizio delle loro funzioni.
Una importante riflessione va fatto su quanto sta accadendo nel Mediterraneo: quanti morti innocenti e quanta sofferenza. E un grazie anche a tutti coloro che lavorano e vivono nel mare, come ci ha ricordato poco fa “la Preghiera del Marinaio.”

E un grande pensiero va a Liliana Segre!
“Gentilissima Senatrice le giunga, da parte di tutta l’Amministrazione comunale di Pero, un abbraccio di solidarietà e fratellanza affinché tutte le angherie e le minacce che sta subendo non si ripetano più.”

Grazie a tutti voi. Viva Pero, viva la Repubblica, viva l'Italia".

MARIA ROSA BELOTTI - SINDACO DI PERO