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Castellanza Servizi, il legale del direttore: «Dimostreremo l'estraneità ai fatti»

«Siamo pronti a dimostrare l'estraneità dei fatti del direttore generale di Castellanza Servizi». A parlare è l'avvocato Stefano Trotta, legale dell'ex dg della partecipata del comune castellanzese,  arrestato ieri, giovedì 6 novembre, con l'accusa di peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato. Danno stimato all'ente pubblico pari a 13.823 euro somma, che secondo le indagini, era destinata al pagamento relativo al rinnovo degli infissi e destinato a un imprenditore legnanese che è  indagato. 

«Al di là delle accuse non c'è nulla di fondato - dichiara il legale -. Il mio assisitito non ha creato nessun danno all'ente». Per quanto riguarda le ore di lavoro retribuite, ma non lavorate dalla direttrice della Farmacia Comunale, l'avvocato è certo che si tratti di una questione meramente amministrativa: «Dimostreremo che non sono mai state fatte assenze ingiustificate: la direttrice della farmacia aveva regolari permessi».  

Più delicata la questione riguardante il peculato, ma per l'avvocato resta comunque una situazione risolvibile: «Dimostreremo che le cinque fatture sono relative a lavori riguardanti interventi pubblici, dimostreremo l'estraneità ai fatti - afferma il legale -. Come possiamo parlare di fatture gonfiate? Sono importi così esigui e contenuti che è impossibile ipotizzare questo reato. Castellanza Servizi ha sempre messo in essere un operato corretto garantito anche da un valido lavorista».