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"Non ci sono soldi": il Gruppo Giovani fa marcia indietro sulla Notte Bianca

Nella foto, il presidente Stefano Bosello insieme alla segretaria Valeria Rossi


Amareggiati, il Gruppo Giovani Castellanzesi chiarisce le motivazioni che hanno portato alla decisione di non organizzare la Notte Bianca 2019, che quest'anno sarebbe giunta alla quinta edizione.

La motivazione appare piuttosto chiara: non ci sono disponibilità economico in quanto attualmente il bilancio economico dell'asssociazione risulta non positivo. «La Urban Color (tenutasi il 15 maggio, in concomitanza con altre manifestazioni, ndr) non ha raggiunto i partecipanti che speravano e quel giorno abbiamo avuto un passivo di 2.500 euro - spiega il presidente del Gruppo Giovani Castellanzesi Stefano Bosello -. Per non parlare della Sagra della Costina che non si è potuta svolgere per il cattivo tempo. Per organizzare la Notte Bianca servono circa 7mila euro, soldi necessari per pagare la Polizia Locale, i new jersey, i bagni, la corrente e tutti i service per gli spettacoli. Noi non siamo azienda e umilmente non ce la siamo sentiti di rischiare una cifra così alta»

La problematica dell'associazione è emersa durante la conferenza dei servizi del 22 maggio (presenti il sindaco, gli assessori Vialetto e Caldiroli, oltre ai funzionari comunali): «Non siamo andati con l'idea di chiedere un contributo. Il comune avrebbe sponsorizzato uno spettacolo come sempre e ha provato a darci alcune alternative per farla comunque, ma non le abbiamo considerate soddisfacenti. Non volevamo proporre spettacoli diversi o una versione ridotta della serata. Noi vogliamo insomma che la Notte Bianca si trasformi nella festicciola di paese 2.0. Meglio non farla che farla così».

Per l'associazione l'amarezza è data quindi anche da ciò che si sono sentiti proporre, come «l'idea di andare a prendere gli artisti di strada in metropolitana a Milano», ma anche il fatto di essersi sentiti dire di «non aver cercato gli sponsor, quando invece abbiamo battuto cassa un po' ovunque». Alla fine, sottolinea Bosello, «ci sarebbero bastati anche 2.500 euro di contributo per coprire la nostra passività, ma la parte politica non ci è venuta incontro. Le alternative ci sono state date, è vero, ma da persone che non sanno nemmeno cosa significhi organizzare la Notte Bianca. Noi - ribadisce il presidente - non facciamo campagna elettorale, e ne restiamo fuori. È un bel cavallo da cavalcare come facciata. Non facciamo la Notte Bianca nè per dispetto nè per politica, ma per un problema economico. La collaborazione comunque c'è sempre stata e ci sarà sempre».

Alla fine della fiera, invece che lo schiuma party, le bancarelle, il cabaret e le attrazioni sportive, quest'anno ai Giovani Castellanzesi toccherà traslocare, con uno stand gastronomico, nella vicina Rescaldina, il 6 e 7 luglio, durante un torneo di 12 ore organizzato da Sport+. Un modo per poter recuperare liquidità e continuare a garantire a Castellanza le attività proposte fino ad ora, a partire dalla Sagra dello Gnocco Fritto. Ai castellanzesi sarà garantito un servizio navetta gratuito che fermerà davanti alla fermata della sede dell'associazione in viale Rimembranze 4.

(Manuela Zoni)