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I cavalieri Unci nelle Terre dell’Adda

Un  numeroso gruppo di soci  ( Consiglieri della Sezione Provinciale Unci Milano e  amici simpatizzanti )  hanno partecipato alla gita turistico-culturale nelle terre di Trezzo d’Adda. Il programma della giornata stilato in collaborazione con la Agenzia Ciprandi Viaggi di Magenta  ( titolari sigg. Alberto e la guida Sig.ina Monica  ) ha visto il gruppo dei partecipanti partire alle ore 7,30 da Parabiago con direzione visita al Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda che fu costruito come fortificazione difensiva di un ponte strategico, di cui oggi rimangono visibili solo alcuni resti. 

Circondato su tre lati dal fiume Adda, il castello fu realizzato nel 1300 per volere di Bernabò Visconti accanto ad una rocca che, secondo la tradizione, era stata voluta dalla regina Teodolinda.  Il Castello Visconteo fu teatro di cruenti lotte e di conquiste che videro come protagonisti il Barbarossa, i Torriani ed i Visconti, e fu più volte distrutto e ricostruito. La storia del castello rimane soprattutto legata a quella di Bernabò Visconti, tra realtà e leggenda, che venne poi ucciso nel suo castello dal nipote e rivale Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, dopo essere stato imprigionato nelle segrete. Tante sono le storie di fantasmi legate al Castello Visconteo, forse anche per il turbolento passato di cui è stato più volte testimone; si dice anche che nel parco attorno ad esso, in un punto non ben precisato, sia sepolto il tesoro di Federico il Barbarossa. 

Lo scenario che si  è presentato agli occhi  dei partecipanti è stato unico: la grande ansa del fiume (formata dall’ultimo baluardo del ceppo dell’Adda, la roccia di origine glaciale utilizzata fino al secolo scorso come materiale da costruzione) è dominata dall'imponente mole del Castello Visconteo; di origine longobarda, venne ampliato dall'imperatore Barbarossa e successivamente dai duchi di Milano. Ai suoi piedi si può ammirare la centrale idroelettrica “Taccani”, voluta dall’industriale Cristoforo Benigno Crespi e progettata dall’architetto Gaetano Moretti. Capolavoro dello stile Liberty, vera e propria “cattedrale” dell’energia, la centrale si inserisce nel paesaggio naturale, e rimane una delle testimonianze storiche più interessanti della Rivoluzione Industriale lombarda. La navigazione  è proseguita per più di un ora  nella bellissima oasi naturale che accoglie diverse specie animali tra cui cigni, svassi, folaghe, tartarughe d’acqua e germani reali….un paradiso terrestre! 

Al termine navigazione ore  12,15,  partenza per il ristorante in Franciacorta a Iseo per una giusta ricreazione alimentare. Dopo il pranzo  alle ore 15,30 , il gruppo si è diretto alla visita dell’Abbazia cluniacense di S. Pietro in Lamosa. La guida che ci aspettava e  molto preparata, ha spiegato che fu fondata su un rialzo roccioso che domina le Torbiere, e legata anche nel nome (Lamosa) alla natura paludosa dei luoghi, San Pietro è la più antica e l’unica ancora riconoscibile delle fondazioni cluniacensi del Sebino.

Nel 1083 Teobaldo e Oprando de Tocingo, appartenenti all’aristocrazia lombarda, donarono al monastero Cluny la chiesa di San Pietro di Provaglio: dal testo dell’atto si può immaginare che la chiesa (che si dice consacrata e edificanda) fosse stata avviata nella parte presbiteriale e che vi fosse stato consacrato l’altare, mentre non erano ancora state costruite le navate. Le indagini archeologiche hanno consentito di riconoscere l’impianto originario dell’edificio a tre navate di quattro campate e tre absidi, con un atrio chiuso antistante la navata centrale. Sul lato nord dell’edificio alla fine del XII secolo venne aggiunto un annesso, probabilmente un oratorio dedicato alla Vergine.

 Al termine della visita ore 16,30 i responsabili dell’Agenzia Viaggi hanno lasciato libero il gruppo per girare nella bella cittadina di ISEO  per shopping e ritrovo alle ore 18 per il rientro a Parabiago.  Sul pulmann  prima del commiato il Presidente della Sezione Cavalieri Milano ha ringraziato le persone del Direttivo Unci  presenti  : Rag. Giudici Luigi ( Vice Presidente della Sezione ) , la Responsabile Donne Rag. Tina Mastropietro , tutti i Soci e gli amici simpatizzanti per la bellissima giornata culturale vissuta insieme ricevendo dagli stessi un lungo applauso per l’impegno profuso nell’organizzazione, manifestando altresì la richiesta di ripetere queste iniziative socio culturali che accrescono i rapporti interpersonali tra associati e non nella stima, simpatia , e coesione delle finalità.