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Parabiago, in scena le vite di "Villa Angela"

Divertimento ed emozione per “Villa Angela” della Compagnia teatrale “Dove osano le Aquile” a  Parabiago. Domenica  9 giugno la storica Compagnia nata tra le mura dell'Istituto comprensivo A. Manzoni di Parabiago è andata in scena con la già famosa  “Villa Angela”. La pièce è stata scritta 6 anni fa dall'insegnante Anna Maria Pignataro che ne è anche attrice e regista.

L'atmosfera è quella ovattata e surreale di una casa di riposo. Gli ospiti raccontano le loro storie. Come dice Gino (uno degli ospiti della Villa): “Sembra un teatro”. C'è la coppia di anziani litigiosi che aspettano inutilmente l'arrivo del figlio per il pranzo della domenica.  L'eccentrica nobildonna che aspetta la sorella per la visita settimanale che come sempre si risolverà in un battibecco “E' il nostro modo di volerci bene”. La signora che cerca la fermata del pullman. La vedova ...Addolorata. Le badanti che aspettano la loro occasione fortunata. L'ex primario che non si rassegna ad essere dall'altra parte della barricata. Il gruppetto di amici che non ha perso la voglia di scherzare e preferiscono un bicchiere di vino al contenuto della flebo. Il prete ..La dottoressa e l'infermiera petulante. Il linguaggio dialettale di ognuno, usato per esprimere meglio i propri sentimenti, è una caratteristica distintiva del teatro della Pignataro.

Tante storie, tante vite raccontate coralmente con garbo e simpatia per far emergere il lato comico e la risata liberatoria in un ruolo  che prima o poi tutti dovremo interpretare nel teatro della vita. Per concludere le parole della poesia “Se un giorno mi vedrai vecchio” recitate dall'intera compagnia  in un momento intenso e commovente .

Sul palco a fine spettacolo la regista Anna Maria Pignataro con un suo ricordo personale «Mio padre diceva sempre: "Con me devi avere molta pacienza". E lo diceva in dialetto campano dove la parola pazienza richiama la parola pace - Quando non riuscirò più a fare da solo mandami a Villa Angela-  e così 6 anni fa ho avuto l'ispirazione per questo spettacolo». La direttrice dell'Istituto comprensivo A. Manzoni  Alida Gottardi , che da sempre apprezza e sostiene la Compagnia, ha rivelato che questa è stata la sua ultima partecipazione da dirigente “in carica” , infatti lascia la scuola per la meritata pensione ma continuerà ad essere presente e a promuovere le attività della compagnia. «Sono una donna fortunata» questa è la frase che è diventata il suo leit motiv in tutte le occasioni di commento agli spettacoli della Compagnia e alle tante inizitive della scuola promosse durante gli anni della sua direzione . «Questo  gruppo di genitori e in particolare la maestra Anna Maria Pignataro è una vera colonna per la scuola Manzoni,infatti partecipa a tutte le attività dell'istituto dandoci un grande aiuto in ogni occasione».  Il saluto della direttrice è stato un momento emozionante e commovente culminato nella dedica di un brano tratto dalle “Lettere a Lucilio” di Seneca .

Come sempre il pubblico ha molto apprezzato lo spettacolo riempiendo la sala del teatro della biblioteca  e ha vissuto intensamente i momenti di allegria ma soprattutto quelli commoventi e emozionanti .

Flavia Macchi