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Cerro Maggiore ricorda Walter Tobagi: "Uomo di onestà e coraggio"

Trentanove anni fa alcuni colpi di pistola fermarono per sempre la penna di Walter Tobagi. Alcuni membri del gruppo terroristico di estrema sinistra Brigata 28 marzo uccisero a soli 33 anni il giornalista del Corriere della Sera che seguiva le vicende degli anni di piombo. Cerro Maggiore non ha dimenticato il cronista, che riposa nella tomba di famiglia al cimitero della cittadina. E questa mattina, martedì 28 maggio, nell'anniversario dell'omicidio, una cerimonia con autorità e ragazzi delle classi terze delle scuole medie Dante Alighieri e Giovanni Paolo II ha reso omaggio alla sua memoria.

«Non ho conosciuto Walter di persona, ma ho frequentato la scuola di giornalismo che oggi porta il suo nome - ha raccontato il segretario di redazione del Corriere, Roberto Gobbi -. Da Walter, approfondendo la sua figura, ho imparato che uno dei valori più importanti per fare giornalismo è studiare, approfondire e mai improvvisarsi. Esattamente come faceva lui». Assente per la prima volta a causa di problemi personali, dopo anni di presenza per ricordare il collega, il 97enne Luciano Micconi, segretario di redazione del Corriere nel 1980. Attraverso il suo successore, però, Micconi ha voluto rendere omaggio a Tobagi anche a distanza, con una lettera rivolta ai giovani delle scuole, invitandoli a seguire lo spirito del giornalista e a fondare un giornalino d'istituto dal titolo "Tobagi in classe".

«Walter Tobagi è stato un grande giornalista e scrittore, un uomo alla costante ricerca della verità - il pensiero del sindaco Nuccia Berra -. E' da ammirare la sua grande onestà. Vogliamo ricordarlo, insieme alla delegazione del Corriere della Sera, ai ragazzi della scuola media e a tutti i presenti, per non dimenticare il suo coraggio, fino a perdere la vita per perseguire la propria vocazione giornalistica».

(Chiara Lazzati)