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Treni, la Regione potenzia la flotta con nuovi convogli

Regione Lombardia acquista altri 15 nuovi treni, che vanno ad aggiungersi ai 161 già in corso di acquisizione. Lo prevede una delibera approvata mercoledì 15 maggio dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi. 

«Grazie ai ribassi d'asta di due delle tre gare attraverso le quali abbiamo ordinato i 161 treni - ha spiegato il presidente della Regione Lombardia - abbiamo recuperato fondi che ci consentono di acquistarne altri 15 senza aumentare la spesa già preventivata. Fin dal mio insediamento, il servizio ferroviario è sempre stata una delle priorità alla quale lavorare. Così stiamo facendo e questo altro, importante, risultato è l'ennesima conferma che qualcosa sta finalmente cambiando». 

«Salgono dunque a 176 i nuovi convogli acquistati con il finanziamento regionale di 1,6 miliardi - ha aggiunto l'assessore -. Un grande risultato che certifica il nostro impegno costante nel garantire ai lombardi un servizio ferroviario sempre più di qualità. Nuovi treni significa più efficienza, meno guasti, meno ritardi e meno soppressioni. Questo ulteriore sforzo ci consente di dare risposte ai pendolari diversi mesi prima di quanto previsto».

In serata é arrivata la replica del consigliere del PD Pietro Bussolati: "Fontana e Terzi non raccontino storie, nessuno può comprare quindici treni come se fosse al supermercato, né tantomeno portarseli a casa in poche settimane. Se arriveranno più treni dei 161 previsti, 31 dei quali bloccati al TAR, noi saremo contenti, ma quelli annunciati per novembre sono con tutta probabilità una parte della commessa che FS, grazie alle risorse messe a disposizione dal governo precedente, vengono dati a tutte le Regioni tranne la nostra, che li deve pagare a causa dell’assurda governance di Trenord, o l’anticipo di treni già previsti dalle precedenti gare. Insomma, la Regione faccia chiarezza e non prenda in giro i pendolari olari, come ha fatto quando ha annunciato l’arrivo di una manciata di treni usati per i quali, oltretutto, Trenord ha anche dovuto pagare l’affitto e che non hanno significativamente inciso su un servizio che continua ad essere non all’altezza della nostra Regione.”