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Godano respinge i dubbi sul diploma: «Ho tutti i requisiti per fare il presidente»

Un quadro non certo roseo della situazione in cui ha trovato la Fondazione Sant'Erasmo dopo la nomina dello scorso anno. E tutte le azioni messe in campo per "rivoltare come un calzino" la struttura. Ha scelto di difendersi così, Domenico Godano, dai dubbi sollevati da Legnano al Centro non più tardi che ad inizio maggio sulla sua presidenza, o meglio sull'effettivo possesso dei requisiti per poter ricoprire il ruolo di presidente. 

Nel mirino della lista che aveva sostenuto la candidatura di Ornella Ferrario alle amministrative del 2017 era finito il titolo di studio di Godano. L'avviso pubblico per la presentazione di candidature per la nomina dei cinque nuovi componenti del CdA emesso ad aprile dello scorso anno dal sindaco Gianbattista Fratus, infatti, elencava tra i requisiti il «possesso del diploma di laurea in disciplina inerente l’incarico o diploma di maturità della scuola media superiore supportata da adeguata formazione o esperienza professionale, comunque accompagnata da esperienza almeno biennale di carattere amministrativo o socio-sanitario-assistenziale». Ma secondo la lista non risulterebbe che Godano «sia in possesso di tali requisiti».

«Il mio titolo - è stata la laconica spiegazione di Godano - è equiparato al titolo di studio quinquennale in chimica ed è stato conseguito all'Istituto Molinari di Milano dopo un corso biennale. Se fossero venuti a chiedere direttamente a me, avrei fornito loro anche i documenti».

E mentre Legnano aspetta che siano effettivamente i documenti a dissipare in un senso o nell'altro tutti i dubbi che stanno facendo discutere in queste settimane, il presidente della Fondazione Sant'Erasmo ha deciso di scoperchiare il vaso di Pandora. E da lì, secondo la sua ricostruzione, escono «una situazione debitoria per centinaia di migliaia di euro nei confronti di diversi enti, una messa a norma dei locali mai affrontata e una relazione di fine mandato mai consegnata (per dovere di cronaca, precisiamo che lo statuto della Fondazione Sant'Erasmo non rende obbligatoria la consegna di tale relazione, ndr)».

Tutte situazioni alle quali il nuovo CdA sta mettendo mano, oltre ad una serie di iniziative già avviate, come l'accordo con il Ciofs, il calendario della fondazione, la razionalizzazione dei conti correnti bancari, la neonata associazione Amici del Sant'Erasmo, l'internalizzazione del personale incaricato dell’assistenza agli ospiti della RSA. Alle quali nel futuro si aggiungeranno il nuovo codice etico, il progetto "Sportello Amico" e quelli legati alla Cittadella della fragilità nel vecchio ospedale e la revisione dello statuto imposta dalla riforma del terzo settore.

(Leda Mocchetti)