Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Tangenti in Lombardia, interrogato Fontana: "Sono più che sereno"

«Ho chiarito tutto, sono più che sereno». Queste le parole di Attilio Fontana, governatore della Lombardia, dopo l’interrogatorio davanti ai pm che si è tenuto ieri, 13 maggio. Fontana non ha risposto ai giornalisti  in relazione alla nomina in Regione del suo ex socio di studio, l'avvocato Luca Marsico, per la quale è indagato per abuso d'ufficio - «Questo chiedetelo ai magistrati», ha detto ai cronisti fuori da Palazzo di Giustizia - mentre sui rapporti con Cianiello ha precisato di avere «ho dato le risposte alle domande che sono state poste».

  Agli inquirenti, come riporta Repubblica.it, Fontana, difeso dall'avvocato Jacopo Pensa, avrebbe confermato che fu sua la scelta di collocare Marsico a fine ottobre scorso, perché non poteva disperdere le sue competenze. 

Sentito anche il direttore di Afol, Giuseppe Zingale, difeso dall’avvocato Francesca Cramis, il quale avrebbe chiarito ai magistrati la sua posizione in Afol, ottenuta tramite un bando e spiegato che le consulenze a Marsico non le avrebbe date come scambio ma soltanto in base al rapporto professionale e fiduciario per via della concoscenza risalente nel tempo.