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Zio Gildo, alpino da Rescaldina alla Russia, ricordato in un libro

Presentato questa mattina, sabato 11 maggio, in Famiglia Legnanese il libro " In memoria di zio Gildo. L'alpino Caironi, da Rescaldina in Russia", a cura della Biblion Edizioni.

Presenti Gianfranco Bononi, presidente Associazione Famiglia Legnanese, e Aurelio Caironi, vice presidente APIL, sono intervenuti Chiara Dimi Caironi e il pronipote Cesare Casati, Aulo Chiesa, editore, e Andrea Castagna, storico.

     Oltre settant’anni dopo la ritirata di Russia, ecco l’occasione per ricordare con i familiari Ermenegildo Caironi, la cui memoria è tramandata dalle lettere che scrisse sotto le armi. Zio Gildo, classe 1916, alpino della Divisione Cuneense, è figura esemplare di una generazione travolta dall’immane tragedia della seconda guerra mondiale: strappato agli affetti, al lavoro e alle attività quotidiane nelle campagne intorno a Rescaldina per prestare servizio militare, inviato prima sul fronte greco-albanese, quindi al confine jugoslavo, nell’estate 1942 fu infine destinato al fronte orientale, da cui purtroppo non fece ritorno.

Il libro, ripercorrendo il viaggio dei congiunti a Basianovka, luogo dove riposano i resti mortali di Gildo, esprime l’urgenza di non dimenticare, assurgendo a monito dell’insensatezza di ogni guerra.

Immagini a cura di Luigi Frigo

(Marco Tajè)