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Pregnana conferma l’adesione al Patto Locale di Sicurezza del Magentino

La Polizia Locale di Pregnana Milanese entra nel Patto Locale di Sicurezza del Magentino – Abbiatense e Statale 11. Importante la novità annunciata oggi, lunedì 29 aprile, dal sindaco Angelo Bosani che di fatto vedrà la sua concretizzazione sabato 4 maggio. Giorno in cui verrà effettuata la sottoscrizione del patto nel Comune di Magenta. 

«Il Comune di Pregnana ha confermato la volontà di aderire al protocollo sottoscritto da 21 Comuni dell’Ovest Milano - spiega soddisfatto il sindaco Bosani -. L’adesione è di fatto un rinnovo del protocollo già sottoscritto in precedenza dagli stessi Comuni, utile a coordinare l’attività dei Comandi di Polizia Locale in un’ottica di miglioramento del controllo del territorio e della sicurezza urbana».

Come per il Patto dell'Asse del Sempione, che vede Legnano Comune capofila, anche questo vede tra i principali punti gli interventi di mutuo soccorso tra i Comandi coinvolti e il supporto reciproco per particolari attività e pattuglie diurne e notturne. È inoltre previsto il coordinamento delle modalità operative, della formazione del personale e degli strumenti operativi utilizzati (come ad esempio la rete di videosorveglianza). Quindi non mancherà la condivisione dei dati e il coordinamento con le Forze dell’Ordine. 

Tra i diversi obiettivi elencati non manca l’ipotesi di creare un’unità operativa antiviolenza, una piattaforma operativa congiunta con strumentazione condivisa. Oltre che il potenziamento e il coordinamento delle attività di educazione e prevenzione svolte a favore della popolazione.

Attraverso questo Patto il Comando riuscirà a mantenere «la sicurezza del proprio territorio - afferma il primo cittadino - in maniera ampia utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per educare la popolazione alla sicurezza e alla legalità, per prevenire le azioni illegali, per controllare il territorio e le attività che vi si svolgono, per reprimere le attività illegali e criminose, affidando l’operatività di tale indirizzo ai soggetti più qualificati: in primo luogo forze dell’ordine e polizia locale».