Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Area pedonale Venegoni, installati due "occhi elettronici"

Stop ai "furbetti". A giorni saranno attivate le telecamere per regolamentare l'accesso nell'Area Pedonale di via Venegoni, a Legnano. Numerosi i legnanesi che oggi, lunedì 15 aprile, hanno notato il nuovo impianto puntato all'ingresso della piccola zona ciclopedonale.

Il primo a segnalarci la novità è stato Roberto Brugnoni che ci ha inviato alcune foto.  La data di "accensione" dell'impianto è ancora in fase di definizione.

    I due nuovi apparecchi vanno ad aggiungersi ai quattro sistemi di rilevazione che Euro.Pa, la partecipata del Comune incaricata ad effettuare l'intervento, sta per posizionare nelle vie Cavallotti, Palestro, Luini, XXV Aprile, Giulini e di corso Garibaldi e corso Magenta. 

Nel contempo, in città, verranno posizionati 22 nuovi  "occhi elettronici" acquistati attraverso il finanziamento ministeriale di 165mila euro, che va ad aggiungersi ai 40mila euro ottenuti dalla Regione. 

Le telecamere attive in città sono 88, mentre risultano 37 le postazioni di ripresa di video sorveglianza. Sono invece 32 gli apparecchi dedicati alla lettura delle targhe.

Il centro di gestione "CG" è collocato nel datacenter attivo nel Comando della Polizia Locale impegnato a prevenire il degrado socio ambientale. In particolar modo gli agenti utilizzano il sistema di sorveglianza, condiviso con le Forze dell'Ordine attive sul territorio, per garantire un controllo continuo della città. I numerosi "occhi elettronici" vengono utilizzati anche dal Nucleo Falchi per effettuare attività investigative. 

Proprio sul fronte sicurezza gli agenti hanno implementato del 86% i presidi con l'utilizzo di telecamere e sono stati sottoscritti patti sulla sicurezza con la Prefettura anche per quanto riguarda la video sorveglianza. 

Immagini di Roberto Brugnoni, che ringraziamo per l'amichevole collaborazione